Il Consorzio Italiano Compostatori commenta l'intesa per lo sviluppo della filiera nazionale del compostaggio, sottolineando i benefici per i terreni agricoli, la gestione della sostanza organica e la riduzione della dipendenza dai fertilizzanti importati
Dopo la sottoscrizione dell’accordo per la promozione di una filiera nazionale del compost derivato dal riciclo dei rifiuti organici, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) interviene per evidenziare il valore ambientale, agronomico ed economico dell’intesa, considerata un’opportunità per rafforzare il legame tra il settore del riciclo organico e quello agricolo.
Le bufale storiche e la fisica spiegano perché l'estate del 2026 non ha nulla a che vedere con il passato. Non è una questione di opinioni, ma di termodinamica
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L’espressione risuona puntuale nei bar, in spiaggia, sui social: “Ha sempre fatto caldo, ricordate il 1976? E il 2003?“. Un’argomentazione nostalgica che confonde la meteorologia con il clima, trattando l’atmosfera come un semplice termometro lineare. Peccato che nemmeno l’atmosfera tenga conto delle chiacchiere da ombrellone: il clima è un sistema complesso in cui piccoli incrementi delle temperature globali modificano drasticamente la frequenza e l’intensità degli eventi estremi, ondate di calore comprese.
L’ondata di calore che ha investito l’Europa occidentale a giugno 2026 ne è la prova. Secondo lo studio del World Weather Attribution (WWA), guidato da Theodore Keeping dell’Imperial College di Londra, un evento di questa portata sarebbe stato praticamente impossibile cinquant’anni fa. Persino rispetto alla storica estate del 2003, i picchi diurni simili sono oggi dieci volte più probabili, e le temperature notturne oltre cento volte. Il termometro non oscilla più in modo naturale: il dado è palesemente truccato.