Un bosco ha un valore inestimabile sia dal punto di vista del benessere sia da quello della sostenibilità ambientale, grazie alla sua capacità di assorbire CO2 (ogni metro cubo di legno lega una tonnellata di Co2) e di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici in atto.

Considerando la necessità di ridurre le emissioni di carbonio generate nell’intero ciclo di vita degli edifici, il legno può essere un contributore prezioso per il raggiungimento degli obiettivi di emissioni zero in edilizia previste per il 2050.

Il legno, infatti, oltre a “pulire l’atmosfera”, può essere riutilizzato e riciclato, ha minori costi di produzione in termini di energia e di smaltimento e rappresenta un tassello fondamentale per la trasformazione circolare di settori chiave dell’economia, riducendo sia l’estrazione di materiali non rinnovabili, sia l’utilizzo di energia e la quantità di rifiuti.

Utilizzare il legno come materiale principale da costruzione è ora possibile anche grazie a nuovi approcci costruttivi e a nuove tecnologie; la “casa in legno” non è più la baita in montagna, ma riguarda soprattutto le città e gli edifici di altezze considerevoli. Il legno rende gli ambienti interni vivibili e confortevoli, sia in inverno sia in estate; grazie a sistemi innovativi sono ormai superati i limiti più noti di questo materiale, vale a dire la sicurezza in caso di sisma e di incendi e le grandi volumetrie nel suo impiego. 

Se si pensa poi alle case prefabbricate, una costruzione in legno può permettere di risparmiare fino a 29 tonnellate di CO2 per mq - oltre ai vantaggi di prefabbricare e assemblare in loco, di costruire in minor tempo, di avere il 50% in meno delle emissioni rispetto al cemento, la riduzione d’impiego di altri materiali edili.

In Italia, l’edilizia in legno è in costante crescita e rappresenta oggi circa l’8% del costruito. Ci collochiamo al 4° posto fra i Paesi europei per la realizzazione di edifici in legno (fatturato complessivo: 1,39 miliardi di euro) e Milano, Torino, Firenze e le maggiori città del Nord e Centro Italia presentano diversi esempi di “architettura in legno” che si sviluppa anche in altezza.

Naturalmente affinché l’utilizzo del legno risulti a tutti gli effetti sostenibile è fondamentale sia che il bosco rimanga una risorsa - ossia che non vengano intaccate biodiversità e tutte le sue funzioni - sia che l’approvvigionamento di legname sia “km zero” (l’Italia può vantare una superficie boschiva superiore alla media europea, con il 38% di aree boschive, ma importa l’80% del legno utilizzato nei processi produttivi). 

Materiali come il legno, nelle loro applicazioni più innovative, possono quindi permettere al settore immobiliare di trasformarsi da fonte di carbonio a serbatoio di carbonio, contribuendo alla transizione sostenibile che stiamo vivendo. È importante quindi che l’intera filiera immobiliare sia consapevole del valore del legno come valida alternativa ad altri materiali a intensità di carbonio e che il legno diventi competitivo dal punto di vista economico.

Fonte: www.federlegnoarredo.it