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Alberi in città vs caldo estremo: il verde urbano riduce l’effetto isola di calore più di quanto ipotizzato

Una ricerca globale mostra che la copertura arborea urbana riduce fino al 50% l’isola di calore: il verde diventa strategico contro il riscaldamento delle città.

Indice

  • Come gli alberi raffreddano le città e perché fanno la differenza
  • Disuguaglianze ambientali e differenze tra quartieri
  • Il verde da solo non basta una strategia più ampia

Una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications ha analizzato quasi 9.000 aree urbane in tutto il mondo, coinvolgendo circa 3,6 miliardi di persone, e ha evidenziato un dato sorprendente: la copertura arborea presente nelle città è già oggi in grado di ridurre fino al 50% l’effetto “isola di calore urbana”.

Il fenomeno dell’isola di calore urbana indica l’aumento delle temperature nelle città rispetto alle aree rurali, con differenze che oscillano mediamente tra 1 e 3°C, ma che in alcuni casi possono arrivare fino a 7°C. Le cause sono legate soprattutto all’uso massiccio di materiali come cemento, asfalto e mattoni, che assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente.

Come gli alberi raffreddano le città e perché fanno la differenza

Secondo gli studiosi, gli alberi agiscono attraverso due meccanismi fondamentali. Il primo è l’ombreggiamento, che impedisce alla radiazione solare di colpire direttamente le superfici artificiali. Il secondo è la traspirazione, un processo naturale attraverso cui le piante rilasciano vapore acqueo, contribuendo ad abbassare la temperatura dell’aria circostante.

L’effetto complessivo è più rilevante di quanto si pensasse in passato: la vegetazione urbana attuale riesce già a compensare tra il 41% e il 49% del calore potenziale che si accumulerebbe in assenza di verde. In alcune città, questo si traduce in una riduzione percepita di almeno 0,5°C, un valore significativo soprattutto durante le ondate di calore.

Disuguaglianze ambientali e differenze tra quartieri

Lo studio mette in evidenza anche un aspetto sociale importante: la distribuzione del verde urbano non è uniforme. Nei contesti più poveri, la presenza di alberi è mediamente inferiore rispetto ai quartieri benestanti. Negli Stati Uniti, ad esempio, le comunità a basso reddito registrano circa il 15% in meno di copertura arborea e temperature più alte di circa 1,5°C. Questa disparità rende evidente come il verde urbano sia anche una questione di giustizia climatica, oltre che ambientale.

Il verde da solo non basta: una strategia più ampia

Gli esperti sottolineano che, pur essendo fondamentale, l’aumento della copertura arborea non può essere l’unica soluzione. Anche in scenari ottimistici, con una crescita del verde globale dal 18% al 33%, il beneficio stimato coprirebbe solo una parte del riscaldamento futuro. Per affrontare la sfida del clima urbano sarà necessario integrare il verde con altre strategie, come l’uso di materiali edilizi riflettenti, la progettazione di città più ventilate e la trasformazione di spazi inutilizzati in nuove aree verdi urbane.

Fonte: Nature Communications

Fonte: greenme