Fonte: comuneinfo
Il signor Scott Mills va ogni giorno al parcheggio multipiano di Mercer Street a Seattle per curare il suo orto. E’ evidente che il tetto di un parcheggio non è un posto normale per ospitare un giardino comunitario di 30.000 piediquadrati (un piede corrisponde a 0,3 metri quadrati), eppure è lì.
«Questo è il primo giardino comunitario realizzato in cima a un edificio di tutto il paese», dice il signor Mills mentre mostra una pianta della famiglia delle rutacee ed elimina i fiori delle piante di basilico purpureo. Si chiama Giardino in alto e fa parte di uno sforzo diretto ad aumentare i giardini comunitari nella parte alta di Seattle più densamente popolata, dove era più scarsa la quantità di terreni destinata al verde che poteva essere utilizzata per realizzare un giardino di questo tipo.
La signora Nancy Coe sa benissimo per propria esperienza diretta quanto fosse scarsa. Lei vive nelle vicinanze, nel quartiere di Belltown ed è stata in una lista di attesa per ottenere uno spazio nei giardini comunitari per cinque anni, prima che le giungesse la notizia che si aveva l’intenzione di utilizzare per tale scopo il tetto di questo garage, che in origine era stato costruito per accogliere le auto dei visitatori della Fiera Mondiale di Seattle del 1962.
La signora Coe ha partecipato al primo incontro nel dicembre scorso e ha pensato: «Caspita che buona idea! Ma come possiamo riuscire a realizzarla?». Non sarebbe stato facile. C’erano 150.000 dollari messi a disposizione dal Programma 2008 per i parchi e gli spazi verdi, cioè circa 5 dollari per piede quadrato. Gli architetti del paesaggio Erc Higbee e Nicole Kistler, con la società Kisttler Higbee Cahoot hanno avuto dalla comunità l’incarico di lavorare con loro per definire il progetto. «E’ stata una sfida notevole sfida – dice Higbee – Dovevamo lavorare su una struttura di parcheggio vecchia di cinquant’anni e ci siamo resi conto che le auto sono meno pesanti in confronto con un terreno rassodato». La superficie del tetto del parcheggio era inclinata.
Il terriccio compattato può facilmente pesare più di 100 libbre per piede quadrato, ma il garage era stato costruito per sostenere un peso poco più di 40 libbre per piede quadrato. Higbee consultò quindi degli esperti di giardinaggio urbano per trovare delle mescole di terra e delle strisce di legno che pesassero il meno possibile e poi sollevarono i quantitativi necessari per un’altezza di quattro piani.
La seconda sfida è stata creare un giardino sulla superficie inclinata del garage evitando che la terra fosse portata via dalle piogge. Per questo, spiega Higbee, hanno deciso di costruire delle casse di legno all’interno delle quali collocare strati di terra dove piantare le piante; queste casse sono rivestite di tessuti che permettono all’acqua di passare ma bloccano la terra. Le casse sono state riempite con circa 12-18 pollici di terra, la dimensione giusta per gran parte dei vegetali e delle frutta. All’inizio della scorsa primavera gli oltre cento riquadri erano stati lavorati e i giardinieri a maggio cominciarono a seminare o a piantare le piante di maggiori dimensioni, ci dice la signora Coe.
Nel giro di pochi mesi, i giardinieri hanno cominciato a rendersi conto di quali piante potevano affrontare questo unico microclima. Hanno capitosubito che le piante del Giardino in Alto sono esposte ai rischi della mancanza di acqua in quanto sono sempre esposte al sole e ai venti e quindi dei volontari hanno installato un sistema di irrigazione a goccia. Ogni giardiniere sta sperimentando piante diverse, ci dice Mills. Indicando un paio di begonie che hanno proprio un brutto aspetto, Mills aggiunge che le piante che amano l’ombra non avranno una lunga vita in quel posto.
«Invece, con i pomodori piccoli e tondi come ciliegie – dice sempre Mills – io sono stato molto fortunato». I giardinieri hanno anche avuto successo con i girasoli, con le erbe profumate, e perfino con il granturco. Hanno anche cresciuto abbastanza lattuga da poter organizzare regolarmente delle feste a base di insalata ogni domenica in cima al garage.
Higbee sostiene che il Giardino in alto ha superato le sue aspettative. «È diventato finalmente tutto verde – dice – e vedere questo tetto coltivato così lussureggiante in mezzo a tutto questo cemento è davvero spettacolare».
(fonte http://earthfix.kcts9.org/)
L’articolo è stato scelto e tradotto da Alberto Castagnola e Riccardo Troisi.
Altre informazioni su queste esperienze sono su upgarden.org
Guarda un video (in inglese) su ciò che può crescere sui tetti: Video Vault: Oregon Field Guide’s report on what grows best on eco-roofs










