Nasce la “Carbon Footprint” di prodotto

La causa principale dell’effetto serra accelerato (dovuto alle attività umane) è l’anidride carbonica (CO2), responsabile per oltre il 60% di questo effetto accelerato. Nei paesi industrializzati, il CO2 costituisce oltre l’80% delle emissioni di gas ad effetto serra.

Nei giorni scorsi ISO ha pubblicato la specifica tecnica ISO/TS 14067 “Greenhouse gases – Carbon footprint of products – Requirements and guidelines for quantification and Communication”(che attualmente sta svolgendo l’iter per l’adozione come norma nazionale UNI) che definisce i principi, i requisiti e le linee guida per il calcolo dell’impronta climatica dei prodotti, in collaborazione con le norme sulla valutazione del ciclo di vita (UNI EN ISO 14040 e 14044) e sulle etichette e dichiarazioni ambientali (UNI EN ISO 14020, 14024 e 14025).

Con il termine generico di “impronta climatica” (carbon footprint) si intende l’ammontare totale di gas ad effetto serra emessi direttamente o indirettamente da un’attività, un prodotto, un’azienda o una persona, ed è un indicatore dell’impatto che le attività umane hanno sui cambiamenti climatici. 

Calcolare e comunicare l’impronta ambientale di un prodotto è la migliore risposta alla crescente consapevolezza dei consumatori circa il proprio ruolo nel percorso di riduzione delle emissioni globali: la trasparenza e credibilità dei dati “a norma” permetterà quindi scelte di acquisto più consapevoli.

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Fonte: ecosportello