Ecodom, la raccolta risale

I primi dati sull’operatività del Consorzio nel 2013 indicano una sostanziale tenuta dei quantitativi gestiti (-1,4% sul 2012), grazie alla ripresa cominciata lo scorso giugno - e che prosegue nel 2014 - dopo un primo semestre di arretramento. I numeri esaustivi di questa attività in termini di performance ambientale, sociale ed economica saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato a fine maggio a Roma.

Un anno cominciato in salita ma che, a partire da giugno, ha cambiato di segno per concludersi con numeri analoghi a quelli registrati nel 2012: 70.954 tonnellate di RAEE gestite (-1,39% rispetto al 2012), pari al 31,4% in peso di tutti i RAEE trattati dal Sistema formale italiano.

Questo l’andamento dell’attività 2013 di Ecodom, il principale Consorzio italiano di Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), operativo dal 2008 nella gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) domestici dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, climatizzatori), R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe, scalda-acqua) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo). I dati definitivi saranno pubblicati nel Rapporto di Sostenibilità 2013, che verrà presentato nella seconda metà di maggio a Roma.

Ricordiamo che l’attività di Ecodom comprende il ritiro dei RAEE presso i Punti di prelievo ubicati su tutto il territorio nazionale, il trasporto agli impianti di trattamento primario e il trattamento; il tutto avvalendosi di una snella struttura interna specializzata e di qualificati fornitori esterni, scrupolosamente selezionati e monitorati in base a rigorosi standard di performance ambientale e di efficienza operativa. Nel 2013, grazie a questa attività, oltre l’80% dei RAEE gestiti da Ecodom sono diventati materie prime seconde riciclabili, tra cui 43.723 tonnellate di ferro, 1.684 di alluminio, 1.974 di rame e 6.840 di plastica. Ciò ha consentito di risparmiare oltre 73.000.000 kWh di energia elettrica che sarebbero serviti per estrarre uguali quantitativi di materie prime “vergini”: l’equivalente del consumo annuo di circa 60.000 persone (pari alla popolazione di capoluoghi di provincia come Savona, Viterbo o Matera).

Sempre dal punto di vista ambientale, il corretto smaltimento delle sostanze inquinanti contenute nei RAEE (in particolare dei gas CFC e HCFC presenti nei circuiti refrigeranti e nelle schiume dei frigoriferi, condizionatori e congelatori di vecchia generazione) ha consentito una riduzione delle emissioni nell’atmosfera pari a 760.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2): lo stesso quantitativo di CO2 prodotto, in un anno, da quasi 370 mila auto di piccola cilindrata con una percorrenza di 15.000 chilometri.

Altro aspetto da sottolineare dell’operatività 2013 di Ecodom è il perdurante, elevatissimo standard qualitativo della logistica: degli oltre 33.300 ritiri di RAEE dai Punti di Prelievo effettuati nel corso dell’anno, soltanto 5 (cinque), pari allo 0,02% del totale, non hanno rispettato i tempi d’intervento concordati fra Centro di Coordinamento RAEE e ANCI.

Dal punto di vista geografico, anche nel 2013 la Lombardia si è confermata la regione con il maggiore quantitativo di RAEE gestiti da Ecodom: 13.772 tonnellate (quasi un quinto del totale nazionale), pari a 13.378.000 kWh di energia risparmiata e 132.850 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Seguono la Toscana (7.127 tonnellate di RAEE, pari a 6.468.000 kWh di energia risparmiata e 60.060 tonnellate di CO2 non immesse) e l’Emilia-Romagna (7.086 tonnellate di RAEE, pari a 6.671.000 kWh di energia risparmiata e 64.340 tonnellate di CO2 non immesse).

“Rispetto al forte calo (-17%) registrato nel 2012 - commenta il Direttore Generale di Ecodom Giorgio Arienti - la quantità di RAEE gestiti l’anno scorso dal Consorzio è risultata sostanzialmente stabile, anche se il risultato finale deriva dall’andamento di due semestri in contrasto fra loro: il primo segnato dalla prosecuzione del trend negativo del 2012, il secondo caratterizzato da una ripresa che ha consentito di recuperare quasi interamente le perdite”.

Due le ragioni principali di questa ripresa:

  1. l’incremento delle quote di mercato dei Produttori aderenti al Consorzio, che dal giugno 2013 ha portato ad un aumento del numero di Punti di prelievo (da 3.633 a 4.277, con una crescita del 17,7%) assegnati ad Ecodom per il ritiro dei RAEE sul territorio nazionale;
  2. la diminuzione del valore delle materie prime seconde, che ha reso i RAEE meno appetibili per tutti quei soggetti interessati più al profitto che all’ambiente, che si preoccupano solo di ricavare dai RAEE i componenti o le materie prime seconde più facilmente rivendibili e non recuperano in modo ambientalmente corretto le sostanze nocive in essi contenute.

Il trend di ripresa sta continuando anche nel 2014: nel bimestre gennaio-febbraio la quantità di RAEE raccolti da Ecodom è stata superiore del 17% a quella dello stesso periodo 2013.

I risultati dell’attività di Ecodom - conclude Arienti - indicano come il Consorzio continui ad assolvere pienamente la propria mission: gestire i RAEE in modo eccellente dal punto di vista ambientale ed efficiente dal punto di vista operativo ed economico, dando così un contributo fattivo al consolidamento di un settore importante della Green Economy nazionale.

LA CENTRALITÀ DELL’“ECONOMIA DEL RICICLO”

I risultati dell’attività 2013 di Ecodom in termini di performance ambientale, economica e sociale saranno - come sempre - rendicontati in modo completo e trasparente ai Consorziati e agli stakeholder attraverso il Rapporto di Sostenibilità, L'evento di presentazione sarà l'occasione per una riflessione sul valore e sulle prospettive di quella “economia del riciclo” di cui Ecodom è oggi un attore di rilievo: rappresentanti del mondo politico e industriale si confronteranno sulla possibilità di costruire un’economia che usi in modo efficiente le risorse, su come debbano essere messe in relazione le imprese per ridurre la produzione di scarti, l’uso delle risorse naturali e le emissioni inquinanti, su cosa si debba fare per disaccoppiare crescita e inquinamento.

Il programma dell’evento sarà inviato a breve a tutti i lettori di EcodomNews, che nel prossimo numero conterrà un dettagliato resoconto degli interventi.

Fonte: www.ecodom.it