Prima di cambiare il mondo, pianta un albero
Prima di cambiare il mondo, pianta un albero
Ogni volta che chiedi scusa senza aver fatto nulla di sbagliato, pianta un albero.
Perché ci hanno insegnato a chiedere perdono per esistere, per occupare spazio, per dire "no", per essere stanchi, per avere un cuore che non sa più fingere.
Un albero, invece, non chiede mai scusa per le sue radici.
Ogni volta che fai il leone da tastiera, pianta un albero.
Ricorda che dietro ogni schermo c'è una creatura fragile, invisibile, con ferite che non puoi vedere. Se hai energia per ferire, trasformala in qualcosa che sappia respirare per secoli.
Ogni volta che ti senti a pezzi, pianta un albero.
Perché la terra conosce il linguaggio delle cose spezzate.
Dai semi infranti nascono foreste.
Le crepe sono soltanto sentieri attraverso cui entra la luce o esce il veleno.
Ogni volta che ti confronti con la vita degli altri, pianta un albero.
La quercia non invidia il faggio.
Il pino non desidera essere ulivo.
Ognuno cresce seguendo il proprio cielo.
Ogni volta che l'ansia ti convince che è troppo tardi, pianta un albero.
Il tempo non è un nemico: è il più antico giardiniere.
Ogni volta che giudichi qualcuno senza conoscerne il cammino, pianta un albero.
Le radici non si vedono, eppure sono la parte più importante dell'albero.
Così è per ogni essere umano.
Ogni volta che la rabbia ti attraversa come un incendio, pianta un albero.
La foresta insegna che il fuoco distrugge in un giorno ciò che il silenzio costruisce in cento anni.
Ogni volta che senti il bisogno di avere sempre ragione, pianta un albero.
Gli alberi non discutono su chi tocchi per primo il cielo: crescono.
Ogni volta che consumi qualcosa di cui non avevi davvero bisogno, pianta un albero.
La natura non accumula: trasforma.
Tutto ciò che riceve diventa nutrimento.
Ogni volta che dimentichi di ringraziare, pianta un albero.
La gratitudine è acqua invisibile: fa crescere anche ciò che sembrava morto.
Ogni volta che hai paura del cambiamento, pianta un albero.
L'albero perde tutte le foglie senza vivere l'autunno come una sconfitta. Sa che ogni perdita prepara una nuova primavera.
Ogni volta che ti senti solo, pianta un albero.
Scoprirai che una foresta è fatta di radici che si cercano nel buio prima ancora di incontrarsi nella luce.
Ogni volta che pensi che un piccolo gesto non serva a nulla, pianta un albero.
Le montagne sono polvere che ha imparato la pazienza.
Perché i cambiamenti interiori richiedono tempo.
Occorrono stagioni per accogliersi.
Occorrono inverni per lasciare andare ciò che non siamo più.
Occorrono primavere per imparare di nuovo a fidarsi della luce.
Ma il mondo non può aspettare che diventiamo perfetti.
Ha bisogno di ombra, di ossigeno, di silenzio, di nidi, di radici e di futuro.
Così, mentre il tuo spirito lentamente impara a guarire, lascia che le tue mani guariscano un frammento di Terra.
Forse non riuscirai a cambiare il mondo con un solo albero ma ogni albero cambierà il mondo che lo circonda.
In fondo è proprio così che anche gli esseri umani imparano a rinascere: mettendo radici fuori di sé, finché non ritrovano quelle dentro di sé.
(Luana Sanvidotto)
Immagine: Dipinto di Duy Huynh
Fonte: Pagina Facebook Poeti Viandanti








