Sono passati 10 anni dal disastro nucleare di Fukushima, a seguito del terremoto e dello tsunami che l’11 marzo 2011 colpirono il Giappone. Eppure ci sono problemi, tanti e ingombranti da risolvere. Uno di questi riguarda il rilascio di acqua radioattiva ancora presente nelle cisterne della centrale di Fukushima, teatro dell’immane disastro.
Si è parlato di un rilascio in mare, con conseguenze pericolose per la salute umana come evidenziato da diversi studi. Nei giorni scorsi, la Tepco, la società che gestisce l’impianto ha fatto sapere di aver finalmente rimosso, dopo due anni di lavoro, tutto il combustibile ancora presente nelle vasche di contenimento nel reattore 3. Ma c’è ancora troppa incertezza sulla tempistica e sul metodo di rilascio dell’acqua a Fukushima.




















