Abbiamo fatto un giro tra supermercati e discount per capire quali marche di pasta di Gragnano IGP utilizzano grano italiano e quali invece si affidano a grani esteri. La nostra piccola indagine rivela che, contrariamente a quanto verrebbe da pensare, non tutta la pasta di Gragnano utilizza grano nazionale
Indice
- Come nasce la Pasta di Gragnano IGP
- Grano italiano o no?
- Che grano usano le marche di pasta di Gragnano più note
- Una pasta priva di pesticidi
Per gli italiani, la pasta non è solo cibo ma una vera e propria questione di identità e tradizione. Tra le proposte d’eccellenza c’è la Pasta di Gragnano IGP, famosa in tutto il mondo per la sua qualità e per il legame con il territorio campano.
Quando pensiamo a questa pasta, diamo spesso per scontato che, essendo un prodotto di eccellenza del nostro paese, sia fatta solo con grano italiano. Ma la realtà è un po’ diversa.
Abbiamo deciso allora di fare un giro tra supermercati e discount per verificare. Quello che abbiamo scoperto è interessante e, forse, anche un po’ sorprendente: in molti casi, la pasta di Gragnano IGP che troviamo sugli scaffali è prodotta con grano proveniente da paesi dell’Unione Europea o anche extra-UE.
Come nasce la Pasta di Gragnano IGP
Per capire meglio, partiamo dal principio: la Pasta di Gragnano IGP non è una pasta qualunque. La sua produzione è regolata da un disciplinare preciso che ne tutela qualità, metodo e territorio. La dicitura “Pasta di Gragnano” può essere usata solo per la pasta prodotta nel comune di Gragnano (Napoli), rispettando tutte le regole previste.
Si tratta di una pasta che nasce da semola di grano duro di alta qualità, impastata con l’acqua della falda locale, famosa per il microclima unico che contribuisce a donare fragranza e consistenza. L’impasto viene poi estruso attraverso trafile in bronzo, che conferiscono alla pasta la caratteristica superficie rugosa, perfetta per trattenere il sugo, e infine essiccato lentamente a temperatura moderata per molte ore. Questo processo lento, seguito da un raffreddamento altrettanto delicato, è ciò che garantisce la tenuta di cottura e il sapore inconfondibile.
La pasta, al momento dell’immissione al consumo, deve avere una superficie uniforme, un colore giallo paglierino brillante e una consistenza soda ed elastica. La certificazione IGP assicura anche che tutte le fasi della produzione siano tracciabili e controllate da organismi autorizzati, e che sulla confezione compaiano chiaramente la scritta “Pasta di Gragnano IGP”, il logo e l’indirizzo dell’azienda produttrice.
Grano italiano o no?
Qui arriva il punto che spesso sorprende i consumatori: il disciplinare della Pasta di Gragnano IGP non obbliga a usare grano duro coltivato in Italia. Quello che conta è la qualità della semola, non necessariamente la sua origine. In pratica, la pasta può contenere grano proveniente da paesi dell’Unione Europea o da altre parti del mondo, purché rispetti i requisiti tecnici di proteine, umidità e ceneri.
Questo non significa che la pasta sia di qualità inferiore: la sua eccellenza deriva dal metodo di produzione, dal territorio e dall’attenzione artigianale a ogni fase. Tuttavia, per chi vuole sostenere il grano italiano e il km 0, leggere le etichette diventa fondamentale: la certificazione IGP da sola non basta per conoscere la provenienza del grano.
Che grano usano le marche di pasta di Gragnano più note
Abbiamo voluto verificare quale grano utilizzano alcune delle marche più comuni di Pasta di Gragnano IGP presenti nei supermercati e nei discount. Tra queste, alcune dichiarano chiaramente l’uso di grano italiano, mentre altre utilizzano grani provenienti da fonti Ue o extra-Ue. Vediamole una ad una.
Garofalo
La pasta di Gragnano IGP Garofalo è realizzata con grano italiano e degli Usa (Arizona).
@GreenMe
Amo Essere (Eurospin)
La pasta di Gragnano IGP della linea Amo Essere di Eurospin è realizzata con grano Ue e non Ue.
@GreenMe
Cuor di Terra (Penny Market)
La pasta di Gragnano IGP Cuor di Terra (Penny Market) è realizzata con grano Ue e non Ue.
@GreenMe
Liguori
Il pastificio Liguori produce pasta di Gragnano IGP con grano italiano 100%.
@Liguori
Conad
La pasta di Gragnano IGP di Sapori e Dintorni Conad è prodotta nello stabilimento del pastificio Liguori con grano italiano.
@GreenMe
Va sottolineato che esistono anche molti altri piccoli pastifici o marchi meno diffusi che scelgono grano italiano.
Una pasta priva di pesticidi
Un test condotto lo scorso anno dal Salvagente su 12 marchi di spaghetti di Gragnano IGP ha portato buone notizie per chi consuma questa tipologia di pasta. Non è stata trovata infatti alcuna traccia di glifosato, i livelli di micotossine erano sotto controllo e si è evidenziato un buon contenuto proteico.
Dall’analisi è emerso anche un dato interessante sull’origine del grano: in 9 casi su 12 si tratta di grano duro italiano, mentre solo tre marchi tra quelli testati – Garofalo, Eurospin e Todis – utilizzano miscele che includono grani esteri. Il risultato conferma che, grazie a pratiche agricole più attente e a controlli accurati lungo tutta la filiera, al di là della provenzienza del grano, la pasta di Gragnano IGP resta un prodotto sicuro e di eccellenza, capace di coniugare tradizione, gusto e affidabilità.
Articolo a firma Francesca Biagioli
Fonte: greenme








