Caldo, caldo, caldo. Per la gioia dei pochi estimatori dell’afa e i tanti che d’improvviso soffrono di spossatezza e dipendenza da condizionatore, l’estate da qualche giorno sta dando il “meglio” di sé come ci ricordano i gradi Celsius sulle colonnine. E dalle ultime previsioni sembra il picco debba ancora arrivare, e a breve.

Premesso che a questo punto rimpiangere le – un tempo disprezzate – fredde giornate invernali non serve a nulla, qualche consiglio su come combattere i “sintomi da riscaldamento” ce lo fornisce il saggio ministero della Salute con il decalogo E…state Ok con la nutrizione.

1. Non saltare i pasti e privilegiare la colazione. La notte si dorme e non si mangia, almeno di norma, per cui al risveglio il fisico è in cerca di energie per affrontare la giornata. Tra l’altro, più si mangia a colazione, meno a pranzo non ci si vedrà più dalla fame.

2. Mangiare tanta frutta e verdura. Ce lo hanno insegnato fin da piccoli, e forse proprio per questo abbiamo una sorta di rifiuto verso di loro. Se il pensiero di mangiarli tutti i giorni proprio non ti va giù, è possibile alternarli a yogurt e frutta secca.

3. Variare gli alimenti e i colori. Preparare piatti fantasiosi e colorati non serve – non solo – a dar godimento alla vista, quanto ad apportare all’organismo diversi tipi di sostanze ad azione antiossidante.

4. Preferire piatti meno grassi. Ingozzarsi di cibi pesanti non aiuta a recuperare le forze. Anzi, se vogliamo evitare che l’ora della siesta diventi un tutt’uno con il resto della giornata, meglio moderare l’apporto calorico e condire i cibi con olio d’oliva a crudo.

5. Meglio i cibi freschi, digeribili e ricchi in acqua. Non ci dissetiamo solo bevendo. Acqua e sali minerali sono contenuti in abbondanza anche in quello che mangiamo, frutta in primis.

6. Un gelato o un frullato possono sostituire uno dei pasti giornalieri. E garantire qualche istante di refrigerio all’organismo.

7. Evitare pranzi e cene con tutte le portate. Soprattutto in vacanza, quando ci si presentano davanti buffet dall’antipasto al dolce, meglio non cadere in tentazione, o quantomeno non sempre. In uno dei due pasti è preferibile limitarsi a un piatto unico bilanciato.

8. Consumare poco sale e preferire sale iodato. La tiroide condiziona molte funzioni dell’organismo e va nutrito con iodio di cui la nostra dieta è spesso carente. Per gli ipertesi sale iposodico o asodico.

9. Rispettare le modalità di conservazione degli alimenti. Borsa termica alla mano per portare con sé cibi da conservare in fresco. Evitare la lunga conservazione in frigo per non disperdere le qualità nutrizionali dei cibi e incorrere nello spiacevole stanziamento di comunità di microrganismi.

10. Bere almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno. Può sembrare un’impresa ma idratarsi è fondamentale, specie quando il caldo porta a sconvenienti ma naturali eventi di iper-sudorazione. Bere soprattutto acqua, va detto. Le bevande con zuccheri aggiunti vanno moderate, mentre quelle più o meno alcoliche sono da evitare.

Fonte: blogsicilia