Nel nostro paese la società ha preso una deriva quasi di anarchia schizofrenica nei confronti delle regole.
E’ sufficiente uscire di casa in un giorno qualsiasi per rendersene conto.
I marciapiedi sono pieni escrementi di cani, di cicche buttate in terra e le chiazze di gomme da masticare calpestate oramai fanno parte del colore di fondo.

Automobilisti indisciplinati che troppo spesso guidano chiacchierando tranquillamente al cellulare, pedoni che attraversano i passaggi pedonali ignorando il “semaforo rosso”. Automobilisti che, fermi al semaforo, svuotano il posacenere dal finestrino. Code per i mezzi pubblici formate da persone che si spingono e litigano fra di loro. Sui mezzi pubblici in pochi obliterano il biglietto: tutti abbonati?
Tanti esempi …… una volta veniva insegnata l’educazione civica, il significato degli articoli della costituzione, il modo di relazionarci con gli altri in modo educato. Le regole che la nostra società si era data e bisognava rispettare. Poi la scuola optò per una nuova didattica, via l’educazione civica, ci penseranno le famiglie.
Diceva il sindaco pescatore Angelo Vassallo, ucciso in un attentato con nove colpi di pistola il 5 settembre 2010:
“insegnare l’educazione civica e il diritto comunitario, vuol dire insegnare il rispetto delle persone, dell’ambiente, dei beni comuni, del nostro passato e della nostra storia, educazione civica significa porre i pilastri fondamentali per creare una nuova società”.