Il sapore dei pomodori è cambiato nel tempo a causa di pratiche agricole moderne che privilegiano la resa e la resistenza, sacrificando l’aroma.
Studi scientifici rivelano che la selezione genetica e le tecniche di conservazione hanno ridotto la qualità del gusto.

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Se siete tra quelli che sostengono che i pomodori di oggi non abbiano più il sapore di una volta, non siete soli. Ormai è un’opinione diffusa, soprattutto tra chi ricorda il gusto ricco e autentico dei pomodori maturati al sole, magari raccolti da un orto in campagna.
Oggi, invece, in molti supermercati ci troviamo davanti a pomodori dalla polpa più dura, dalla buccia più spessa e da un aroma meno invitante. Ma dietro questo cambiamento non c’è solo un effetto nostalgia: esiste una causa ben precisa, che affonda le radici nell’evoluzione delle pratiche agricole moderne e nelle esigenze della grande distribuzione.














