Le multinazionali temono le conseguenze di un'informazione più trasparente
Le più grandi compagni dell'agribusiness e del biotech Usa stanno investendo milioni di dollari in California per fermare la prima iniziativa per imporre etichette speciali sugli alimenti che contengono ingredienti geneticamente modificati. Giganti come Monsanto, Dupont Pioneer e Cargill hanno investito quasi 25 milioni di dollari per far fallire il referendum propositivo che si terrà in California a novembre, insieme alle elezioni presidenziali Usa: si tratta di una somma che è quasi 10 volte quella raccolta dal fronte anti-Ogm che ha proposto il referendum, e che chiede una maggiore attenzione per la salute dei consumatori californiani, che devono essere più informati su quello che mangiano.









