
L’immagine del seme, che piano piano si schiude e affonda le sue deboli radici per crescere, è perfetta per raccontare il mercato della canapa industriale in Italia. Dopo uno stop durato più di 60 anni, la canapa è tornata a popolare le nostre campagne per produrre in modo sostenibile, aiutando l’ambiente e contribuendo a creare una nuova idea di economia e, perché no, di futuro. E un altro passo avanti, avendo come riferimento la canapicoltura tradizionale italiana che ci aveva reso famosi nel mondo, è stato fatto da Ikaros Power, società di Pietro Paolo Crocetta specializzata in promozione, sviluppo e progettazione di impianti ad energia rinnovabile, che ha finanziato il CRA (Centro di Ricerca per l’Agricoltura) affinché fosse recuperata una varietà storica di canapa, l’Eletta Campana, che fino agli anni ’30 del Novecento rappresentava circa il 20% di tutta la nostra produzione nazionale con oltre 20mila ettari coltivati. In un secondo momento dall’unione di Ikaros Power e Ges (Green Energy solution) di Michele Giacalone, che opera nello stesso settore, è nata Società Agricola Eletta, con l’obiettivo di favorire la disponibilità, per gli agricoltori pugliesi e di tutto il meridione, di sementa che sia idonea alle caratteristiche pedoclimatiche del sud Italia a partire dal 2015.
Abbiamo contattato Pietro Paolo Crocetta per saperne di più













