Spesso vengono accusate di essere le principali responsabili del caro-bollette, ma in realtà le rinnovabili contribuiscono ad abbassare il prezzo dell’energia. Per la prima volta, domenica 16 giugno 2013, l’interno fabbisogno italiano è stato soddisfatto per due ore dalle energie pulite, portando il costo a 0 euro, zero! Per spiegare questo fenomeno APER, l’associazione che dal 1987 rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha realizzato lo studio “Le energie rinnovabili e il mercato elettrico – I benefici delle rinnovabili sul prezzo dell’energia”, che sarà presentato oggi a Milano.
Nel documento si analizza il rapporto tra la presenza di fonti rinnovabili nel mercato dell’energia elettrica e l’abbassamento del prezzo dell’elettricità, ovvero il fenomeno del peak shaving. Il presidente dell’associazione Agostino Re Rebaudengo anticipa gli elementi principali del report e spiega la sua visione del futuro: “La crescita della diffusione delle rinnovabili ha avuto un momento in cui ci sono stati alti incentivi, e questo ha gravato sul prezzo dell’energia, che però in prospettiva scenderà, un po’ com’è avvenuto con i televisori a schermo piatto”.














