Il profumo del caffè fresco la mattina ci sveglia. L’odore del pane appena sfornato ci fa venire fame. La puzza di uova marce ci fa indietreggiare. Praticamente ogni cosa che ci circonda è associata ad un odore piacevole o spiacevole, ed è proprio il senso dell’olfatto che spesso determina le nostre decisioni e i nostri comportamenti. Ma quanti odori siamo in grado di percepire? Nessuno finora è stato in grado di rispondere a questa domanda in maniera sistematica. Oggi in un uno studio multicentrico condotto presso l'Università di Pittsburgh, il Bates College e l'Oak Ridge National Laboratory negli Stati Uniti e pubblicato su Plos One, alcuni ricercatori, usando un complesso modello statistico, hanno identificato solo dieci “odori di base”, dalla cui combinazione derivano tutte le sfumature normalmente percepite.

Ambiente ed Ecologia

Sono in vigore dal 7 settembre 2013 le nuove regole per l’accudimento dei cani nei luoghi pubblici e per le passeggiate all’aperto, emanate su ordinanza del Ministero della Salute il 6 agosto 2013 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 209 del 6 settembre 2013. Le regole saranno in vigore per 12 mesi e riguardano soprattutto l’uso del guinzaglio, della museruola, la raccolta delle feci e restrizioni sulla detenzione.

Dove colpirà di più il cambiamento del clima
Realizzata una mappa mondiale delle ecoregioni più vulnerabili al cambiamento climatico: le aree più critiche sono l'Asia meridionale e sudorientale, la costa orientale del Sud America, l'Europa centrale e occidentale e l'Australia meridionale.
Articolo : Caserta rifiuti tumori terra dei fuochi
Comunicato Acp Senato indagine su inquinamento e salute, si comincia dalla Campania
Nuova importante rassegna scientifica sulle patologie dovute all’utilizzo o al contatto con i pesticidi – cancro, malattie del sangue, disturbi neurologici, malformazioni alla nascita, ecc. – in continuo aumento a livello internazionale, tra chi ne fa uso professionale e non.
Pubblicato lo scorso 13 giugno, il Report “Pesticidi e Salute” (PDF, in francese), una raccolta comparativa di dati epidemiologici condotta a livello internazionale dall’Istituto Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica (Inserm). Lo studio accerta che in Francia, paese a prevalenza agricola, il 15% della popolazione è esposto e a rischio.
Con due interviste a Sky (e ad un paio di tivù casertane) Carmine Schiavone, cugino del più noto Francesco, alias Sandokan, tra una cifra e l’altra di morti ammazzati come noccioline nelle faide tra clan, si fa uscire una cifra rotonda: nei prossimi anni ci saranno 5 milioni di morti nelle terre avvelenate di Campania e Lazio.
Anche stavolta: strilli e titoloni su carta stampata? Altre tivù a cercare di capirci meglio? Aule parlamentari in seduta permanente per far luce? Inquirenti, forze dell’ordine e autorità di controllo a sirene spiegate? Sempre lo stesso, tombale silenzio. Un’omertà di Stato che più compatta non si può. Come se una colata di cemento – in perfetto stile mafioso – avesse cucito bocche, occhi e orecchie.

Continua la nostra esplorazione delle etichette, loghi, marchi ecologici che troviamo intorno a noi.
Questa volta non parliamo di certificazioni di prodotto ma di simboli che individuano o i materiali amici dell’ambiente con cui un prodotto è stato realizzato, oppure le caratteristiche ecologiche del prodotto (ad esempio se è privo di qualche sostanza tossica).
Con questa seconda guida (speriamo facile come la prima!) ci proponiamo di darti qualche informazione in più sui prodotti che stai per acquistare o che hai già acquistato: ricordandoti però che questi simboli non ti offrono alcuna garanzia da parte di un ente terzo, così come invece possono offrirti i marchi ecologici presentati nella guida n.1 sui marchi ecologici.
Buona lettura!

Una bella sorpresa è pronta per i bambini mantovani che la prossima settimana vivranno il primo giorno di scuola della loro vita. Seduti sui banchi avranno il piacere di fare la conoscenza con… una puzzola! Ma non una puzzola qualunque, si tratta di una puzzola speciale, ecologista!
Per festeggiare l’inizio della “carriera” scolastica degli alunni delle classi prime della scuola primaria, il Comune di Mantova e Mantova Ambiente – Gruppo Tea hanno pensato di donare a tutte le classi il quaderno didattico “Missione rifiuti - Le avventure di Battista, la puzzola ecologista”. Ideato da la lumaca edizioni, il quaderno contiene una storia a fumetti e alcuni giochi, da leggere e completare con l’aiuto dei genitori o degli insegnanti.
Attraverso semplici e divertenti fumetti, la puzzola Battista racconta come i rifiuti siano un problema recente; alle società industrializzate sono bastati, infatti, solo pochi decenni per produrre un enorme quantitativo di scarti non biodegradabili e mettere sotto pressione l’intero pianeta. Il problema dei rifiuti, però, ha una soluzione apparentemente tanto banale quanto percorribile: iniziare a produrne meno e riciclarne di più, adottando sistemi di raccolta dei rifiuti in grado di raggiungere le più alte percentuali di differenziata.
Un recente dossier di Legambiente rivela che il 55 per cento del litorale nostrano (relativamente alle otto regioni costiere prese in considerazione) è ormai irrimediabilmente compromesso a causa della speculazione edilizia e della cementificazione selvaggia. 160 chilometri di costa sono stati inghiottiti per sempre dal cemento. Ora, una proposta di legge prova a fermare lo scempio.
di Andrea Degl'Innocenti - 30 Agosto 2013
In Italia la cementificazione delle aree costiere prosegue senza soste, e ormai il 55 per cento del nostro litorale è stato trasformato per sempre.
Questa estate avete forse notato che dietro a quella spiaggia dove andate da anni è sorto un nuovo albergo, a pochi passi dal mare? E che dire di quella capanna di legno che vendeva bibite sul mare che si è trasformata in un bar ristorante che mette musica a palla in orario aperitivo? E quando quel porticciolo dove riposava giusto qualche barchetta di pescatore è diventato un grosso scalo per yacht di lusso ed imbarcazioni commerciali? Se avete osservato con stupore fenomeni del genere, di certo non siete stati i soli. In Italia la cementificazione delle aree costiere prosegue senza soste, e ormai il 55 per cento del nostro litorale è stato trasformato per sempre.









