ISEA ODV ISEA ODV
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa

 

 

 

Ambiente ed Ecologia

Greenwashing: quando il diavolo veste verde

15 Marzo 2014

Greenwashing: quando il diavolo veste verde

Il termine Greenwashing fu coniato da Jay Westervelt nel 1986 quando rilevò che in molti Hotel degli USA si invitavano gli ospiti a “salvare l’ambiente” riutilizzando più volte durante la loro permanenza lenzuola ed asciugamani mentre non ci si preoccupava di sprechi ben più gravi, come l’utilizzo di condizionatori mantenuti a temperature polari (notoriamente 18/20°), di fontane pirotecniche, di insegne luminose “energivore” e di piscine con acqua tenuta costantemente a 26°, anche d’estate. Il vero obiettivo dunque era semplicemente risparmiare sulla fornitura delle lavanderie industriali, un cartello che in USA è particolarmente agguerrito, limitando quindi il cambio di biancheria a uno solo durante uno stazionamento medio degli ospiti di 3-5 giorni.

Leggi tutto: Greenwashing: quando il diavolo veste verde

La “spinta gentile” del trasporto pubblico

06 Marzo 2014

Dalle scienze comportamentali una soluzione per le città sostenibili del futuro

La “spinta gentile” del trasporto pubblico

Le diverse esperienze di viaggio influenzano la felicità dei cittadini. Non conta solo il prezzo del biglietto

[6 marzo 2014] 

di  Carlo Canepa  -  6 marzo 2014
 
 

Fonte: www.greenreport.it

VERTISEMENT
Gli aspetti economici e qualitativi ricoprono un ruolo fondamentale nella comprensione dei fattori che influenzano le scelte dei cittadini in tema di trasporto pubblico. Per promuovere quest’ultimo, ogni tradizionale intervento di policy making agisce su a) i prezzi e gli incentivi economici (costi legati al carburante, parcheggi, pedaggi, biglietti), b) il miglioramento del servizio offerto. Ma come facciamo a essere sicuri che interventi di questo tipo funzioneranno? Come possiamo prevedere quali saranno gli effetti sulle decisioni dei cittadini? Generalizzando l’esperienza di Tallinn, risulta che il tradizionale modus operandi delle amministrazioni necessiti di colmare una lacuna, iniziando a comprendere i fattori cognitivo-comportamentali che indirizzano le scelte delle persone. Il miglioramento della qualità offerta e la modifica dei prezzi presuppongono, infatti, un modello economico di cittadino troppo idealizzato, secondo il quale, in tema di trasporti, gli individui compiono scelte razionali, consistenti e perfettamente informate, mirando a massimizzare la propria utilità attraverso un’analisi costi-benefici.
Leggi tutto: La “spinta gentile” del trasporto pubblico

Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile

04 Marzo 2014
28 Febbraio 2014
Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile
(Redazione Nextville)
 
E’ stato presentato ieri presso la sede dell’ENEA, a Roma, il Rapporto sulla Green Economy 2013: “Un Green New Deal per l’Italia”, curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA, e giunto alla sua seconda edizione.

Si chiama "Un Green New Deal per l'Italia", è stato pubblicato da Edizioni Ambiente, ed è a cura di Edo Ronchi, Roberto Morabito, Toni Federico, Grazia Barberio con la prefazione di Simon Upton, direttore del Dipartimento Ambiente dell'OCSE, e di Tim Jackson, docente di Sviluppo sostenibile presso l'Università del Surrey.

Il rapporto si divide in due parti: la prima dedicata al contesto internazionale e la seconda alla realtà italiana. Si parte da un excursus storico-economico che, dalla crisi del ’29 arriva ai giorni nostri, e fornisce un’ampia illustrazione delle proposte per un Green New Deal formulate dall'UNEP e dall'OCSE, le prospettive per l’affermazione della green economy in Europa, nonché le difficoltà e le potenzialità dell’Italia, prendendo in esame le esigenze di investimenti pubblici e privati, gli effetti sull’occupazione e le riforme indispensabili.

La seconda parte, invece, analizza il nuovo ruolo che le città possono avere come volano per uno sviluppo sostenibile. In Italia il 68% della popolazione vive in un ambiente urbano, dove si produce in media il 75% dei rifiuti, e le abitazioni consumano dal 30 e al 60% in più di energia rispetto alla media dell'Unione Europea. Tale concentrazione abitativa accresce i problemi ambientali, come l’inarrestabile cementificazione, con insediamenti distribuiti in maniera frammentata e disordinata sul territorio, e che continua ad occupare aree libere, spesso agricole, al ritmo di 343 metri quadrati all'anno per ciascun italiano.

Leggi tutto: Green economy, un Green New Deal per l'Italia è possibile

Salviamo le api. Firma la petizione

01 Marzo 2014

 

Le api stanno scomparendo. A partire dalla fine degli anni '90, molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un'anomala diminuzione nelle colonie di api. Il fenomeno ha riguardato principalmente i Paesi dell'Europa centrale e meridionale. Sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Anche altri insetti, come bombi, farfalle e mosche, danno il loro contributo al processo naturale di impollinazione. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da questi insetti. Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire come sta succedendo da anni, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

salviamoleapi.org

Leggi tutto: Salviamo le api. Firma la petizione

Come e perche' attirare i pipistrelli nel vostro giardino

12 Febbraio 2014

I pipistrelli sono una presenza naturale e un elemento importante negli ecosistemi. Forse non tutti ne sono a conoscenza ma, proprio come le api, alcuni pipistrelli svolgono la funzione di impollinatori. E' difficile riuscire ad avvistare un pipistrello. Si inizia ormai a parlare di una vera e propria estinzione in proposito. Inoltre, come è ben noto, i pipistrelli amano la vita notturna.

Entrare a contatto con uno di loro di giorno potrebbe risultare piuttosto difficile, a meno di non avere a disposizione una bat-box in cui sbirciare di tanto in tanto, per riuscire a capire se un pipistrello abbia finalmente deciso di utilizzarla come rifugio. E' proprio l'assenza di rifugi adatti che ha fatto desistere i pipistrelli dall'avvicinarsi alle nostre case e ai giardini. Eppure la loro presenza in natura è importantissima.

Leggi tutto: Come e perche' attirare i pipistrelli nel vostro giardino

Miaooo! La mia impronta è più leggera

07 Febbraio 2014

È partito “Gatti sostenibili” un nuovo progetto per ridurre l’impatto ambientale dei piccoli felini domestici

Tweet
 

Chi vive con un micino domestico sa bene che ci sono milioni di ragioni per condividere la propria giornata con un gatto e quanto sia bello rilassarsi accarezzandolo delicatamente o giocarci amorevolmente in un divertente turbinio di zampate e balzi. Ma anche lui lascia la sua impronta, oltre che su porte e finestre, anche sull’ambiente.

Un gatto domestico produce in media ogni anno 220 kg di rifiuti non riciclabili e annualmente in Italia si spendono circa 6 milioni di euro per smaltire le lettiere minerali non compostabili che, per l’80%, sono importate dalla Spagna a bordo di circa 12.000 tir. È stato calcolato che in Italia sono 1.200.000 i gatti che utilizzano la lettiera e di queste solo il 5% è di tipo vegetale.

Leggi tutto: Miaooo! La mia impronta è più leggera

"Bike to School Day", si avvicina l'appuntamento del 31 gennaio

28 Gennaio 2014

Torna la pedalata mattutina di bambini e genitori verso la scuole, con il secondo appuntamento che ambisce a replicare i numeri e l'entusiasmo del primo evento del 29 novembre scorso. Torino, Milano, Roma e Napoli le città coinvolte, salta Bologna causa maltempo.

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A distanza di circa due mesi dal primo arriva il secondo Bike to School Day, l'iniziativa dei genitori che accompagnano i propri figli a scuola in bicicletta per “riappropriarsi delle strade”, mettendo in discussione l'autocentrismo della mobilità urbana italiana. L'appuntamento con la pedalata mattutina è per venerdì 31 gennaio, in quattro differenti città: Torino, Milano, Roma e Napoli. Come scrivono i genitori promotori, l'iniziativa è nata con l'intento di "promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, economico e come strumento per avviare una riflessione sull’impatto che l’uso della macchina ha a livello ambientale, sul bilancio economico familiare e sull’educazione delle nuove generazioni".

Leggi tutto: "Bike to School Day", si avvicina l'appuntamento del 31 gennaio

Come leggere l'etichetta dei detersivi

28 Gennaio 2014

Come riconoscere un detersivo davvero ecologico?

Leggere le etichette dei detersivi e dei prodotti per la pulizia della casa è di vitale importanza per scegliere ciò che di più innocuo per la salute e rispettoso dell'ambiente il mercato può offrirci.

A differenza di ciò che avviene per i cosmetici, sulle etichette dei detersivi non è presente un INCI.

 

In etichetta non troveremo dunque una lista completa degli ingredienti utilizzati per la formulazione del prodotto (tranne in alcuni rari casi), ma un semplice elenco delle sostanze incluse al suo interno, accompagnate dall'indicazione di alcune percentuali. Ciò avviene sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti che si dichiarano ecologici.

Come conoscere con precisione i componenti del detersivo da acquistare? I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni dettagliate per quanto riguarda i componenti presenti nei detersivi, in particolar modo se soffrono di allergie o di problemi di salute che potrebbero risultare connessi al loro impiego.

In tal caso, per conoscere nei dettagli la composizione dei prodotti, dovrete rivolgervi direttamente alle aziende, contattandole via e-mail o tramite il numero verde per l'assistenza segnalato in etichetta. In alcuni casi, potrete visitare il sito web dei produttori, in cui consultare le schede tecniche dei prodotti. Si tratta di un'accortezza che vale sia per i detersivi convenzionali che per i prodotti ecologici.

Anche alcuni detersivi ecologici, infatti, potrebbero contenere sostanze allergizzanti o in grado di causare dei rischi per la salute a causa di un utilizzo improprio del prodotto. Oltre alle indicazioni relative alla composizione dei detersivi, troveremo in etichetta alcuni simboli specifici che indicano i rischi di utilizzo dei prodotti. Questi simboli sono in fase di aggiornamento. Per questo motivo, sulle confezioni attualmente in vendita potremo trovare sia i vecchi che i nuovi simboli.

Leggi tutto: Come leggere l'etichetta dei detersivi

Governo del territorio: beni e merci

23 Gennaio 2014

resilienza_rigenerazione

“estratto” da: Dalla resilienza alla rigenerazione.

La bioeconomia ci informa che bisogna tener conto di costi che l’economia classica ignora sempre: gli effetti collaterali di cattive progettazioni e trasformazioni che fanno aumentare l’entropia. Le città costruite stanno facendo pagare i danni ambientali, sanitari, e sociali a tutti i cittadini. Un esempio banale per capire di cosa parliamo è l’effetto di una pessima mobilità, cattiva distribuzione dei servizi che peggiora la nostra qualità di vita poiché trascorriamo ore nel traffico consumando idrocarburi inquinanti. Come misurare il danno economico per l’assenza di biblioteche civiche? Come misurare l’infelicità per l’assenza di teatri? L’assenza di piste ciclabili? Come misurare l’infelicità per l’assenza di parchi, spazi aperti e il mare pulito? Come non tener conto della felicità di coltivare un orto sinergico? Come ignorare l’opportunità di realizzare quartieri autosufficienti energeticamente? L’economia classica ignora questi costi mentre l’approccio multi-criteria considera anche questi aspetti che fanno comprendere l’importanza di rigenerare le città costruite male.

Leggi tutto: Governo del territorio: beni e merci

L'acqua è un bene prezioso, non sprecarla!

17 Gennaio 2014


acqua bene prezioso

Tutti sappiamo che cos’è l’acqua e quanto sia indispensabile alla vita. Aprire il rubinetto e veder scorrere l’acqua è una cosa normalissima per noi, ma non tutti sanno quanto lavoro, quanta energia e quante attenzioni devono essere messe in campo perché un gesto così semplice accada ogni giorno. Acea si occupa proprio di questo. Ridurre il consumo di acqua è la più importante forma di risparmio Il consumo pro capite di acqua per uso personale è di circa 200 litri al giorno:

il 35% per pulizie personali
il 30% per usi igienici (wc)
il 20% per lavare indumenti i
l 10% in cucina
il 5% per pulire la casa

Acea ti consiglia alcuni semplici accorgimenti

Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti: risparmierai 20 litri.   
Sai quanto consumi facendo il bagno? Ben 150 litri, l’equivalente di tre docce. Chiudi l’acqua mentre ti insaponi sotto la doccia: risparmierai 30 litri.
Se puoi, installa il sistema a doppio scarico per il wc. Riduci la quantità d’acqua nella cassetta di scarico: il consumo si ridurrà del 10%.
F ai attenzione al rubinetto che gocciola: risparmierai 15.000 litri l’anno.
Usa la lavatrice solo a pieno carico: risparmierai 20.000 litri l’anno.
Non lasciare aperto il rubinetto quando ti fai la barba.

...in cucina
Usa la lavastoviglie solo a pieno carico. Leggi il libretto di istruzioni per informazioni e consigli.
Lava i piatti in una bacinella, possibilmente subito dopo l’uso.
Lasciare in ammollo le stoviglie nefacilita la pulizia. I
noltre, utilizza l’acqua di cottura della pasta, ha un alto potere sgrassante e detergente.
Aggiusta i rubinetti che perdono: si possono sprecare fino a 40 litri d’acqua in un solo giorno.
Applica un frangigetto sui rubinetti. In questo modo, l’acqua in uscita si miscelerà con l’aria e i consumi si ridurranno del 40%.

in giardino…
Innaffia le piante verso sera quando il sole è calato: l'acqua evaporerà molto più lentamente.
Ricicla, per i fiori e le piante, l'acqua con cui hai lavato frutta e verdura.
Installa un impianto di irrigazione a goccia. Se puoi, raccogli l'acqua piovana e riutilizzala per il tuo giardino.

e infine…
Quando lavi l'automobile usa il secchio: risparmierai 300 litri.
Se vedi qualcuno che spreca acqua faglielo notare!
Ricordati che il risparmio idrico passa attraverso una buona manutenzione di rubinetti, guarnizioni e tubature.
Il controllo periodico del contatore di aiuterà a capire se ci sono perdite

(fonte: aceaato5)

Leggi tutto: L'acqua è un bene prezioso, non sprecarla!

Pagina 28 di 56

  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32

ISEA ODV

Codice IBAN   

IT19 E030 6909 6061 0000 0017 165

 

 

 

 

© {2026} ISEA ODV. Designed By JoomShaper
  • Home
  • DOCUMENTI
    • Atto Costitutivo e Statuto Associazione I.S.E.A.
    • Obiettivo Istituto di Sviluppo Eco Ambientale
    • Dove siamo
    • Logo dell'associazione
    • Statuto I.S.E.A. Onlus
    • ISEA Onlus e cittadinanza partecipata
    • ISEA Onlus e Registro Regionale del Volontariato
    • ISEA Onlus e Albo Provinciale Associazioni Culturali
    • ISEA Onlus e Albo Comunale delle Associazioni di Pontecagnano Faiano
    • Modifica sede legale
    • 5 x 1000 ISEA ODV
    • Brochure I.S.E.A. - edizione 2010
    • Brochure ISEA Onlus - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2020
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2022
    • Brochure ISEA ODV - edizione 2023
    • CSV Sodalis Salerno - Servizio supporto stampe 2022
    • ISEA ODV E REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
    • Decennale ISEA
    • Quindici anni di ISEA
    • Modifica Statuto dell'Associazione per adeguarlo alle nuove disposizioni del Codice del Terzo Settore
  • ATTIVITA' / PROGETTI
    • Riepilogo attività svolte
    • Attività
    • Partecipazione a Comitati - Salviamo il Cinema Nuovo a Pontecagnano
    • Partecipazione a Comitati - No Centrale a Biomasse a Scavata Case Rosse (Salerno)
    • Partecipazione a Comitati - No Inceneritore Salerno
  • PUBBLICAZIONI ISEA
    • Dossier e Manuali
    • I Quaderni dell'ISEA
    • Segnalibro ISEA ODV
    • L'angolo del Presidente
  • TEMATICHE
    • Ambiente ed Ecologia
    • Rifiuti
    • Sicurezza Alimentare
    • Fonti Energetiche
    • Nucleare
    • Attività Culturali
    • Video e Foto
    • Poesia e Prosa