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Ambiente ed Ecologia

Al movimento Zero Waste il "Nobel per l'ambiente" 2013

16 Aprile 2013

Per una buona gestione del ciclo dei rifiuti sono necessarie buona volontà e buona organizzazione: “zero rifiuti” è un’alternativa pienamente realizzabile.

Janez Potocnik

Commissario europeo all’Ambiente, 8 aprile 2013

A Rossano Ercolini il "Nobel" alternativo per l'ambiente

Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori (Lu), presidente di Zero Waste Europe, riceve a San Francisco il Goldman Enrivonmental Prize 2013. Dopo aver bloccato, insieme alla sua comunità, la costruzione di un inceneritore nella Piana di Lucca, oggi è tra i principali promotori del movimento "Rifiuti zero" 

Il 15 aprile 2013, Rossano Ercolini, maestro elementare di Capannori, in provincia di Lucca, ha ricevuto il presitigioso Goldman Environmental Prize 2013, conosciuto come il Nobel alternativo per l'Ambiente, per il suo impegno contro gli inceneritori e a favore della strategia "Rifiuti zero".

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Avremo ancora bisogno dell'automobile in futuro? La risposta dai futurologi di Daimler

14 Aprile 2013

Scritto da: Marina Perotta

Fonte: ecoblog

Come sarà la mobilità del futuro, come ci muoveremo nelle città? Avremo ancora le automobili? In Daimler, ovviamente, si augurano proprio di si, tant’è che hanno organizzato a Berlino un talk molto affollato a cui hanno preso parte futurologi, esperti Daimler, giornalisti e blogger che si sono confrontati sul tema: Quanto è utopico il futuro?

Le idee esposte sono tutte assolutamente seducenti e hanno un principio comune, ossia una vettura robot elettrica che viene declinata nelle varie funzioni: si va dall’auto privata che si trasforma in taxi e annuncia il suo cambio di stato con segnali luminosi, alle auto che intervengono tempestivamente per il pronto soccorso o che si trasformano in negozi o che si integrano nelle abitazioni dando vita a car-architecture.

Siamo nel campo degli scenari possibili, un po’ come immaginare il Paradiso o l’Inferno per intenderci, dove ognuno plasma il futuro come può e come riesce a sognarlo. Ma a fare da collante tra il sogno e il possibile è proprio il futurologo che fondando la sua conoscenza su una preparazione classica legata al passato ma proiettata nel futuro, salta il presente per scorgere, come Rodrigo de Triana, l’orizzonte che verrà. Dice Alexander Mankowsky futurologo in Daimler:

E’ tempo ora per nuove utopie, di fatto desideri. Cerchiamo sempre di mettere insieme le idee dei nostri pensatori creativi e le aspettative della società. Naturalmente, la mobilità è la nostra competenza di base. Inoltre, l’autenticità è sempre vitale - non si possono avere visioni tecniche senza significativi ambienti sociali e culturali in cui possono essere realizzati. 

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Firma Day

12 Aprile 2013

COMUNICATO STAMPA

Domenica 14 aprile “Firma Day” per la Legge d'Iniziativa Popolare Rifiuti Zero in tutta l’area vesuviana

La raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero entro nel vivo con il primo “Firma Day” organizzato in tutta Italia a partire da domenica 14 aprile 2013.

Le finalità generali del presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:

  1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
  2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
  3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
  4. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
  5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
  6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
  7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
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L'accesso all'informazione ambientale: maggiore trasparenza nei rapporti con la P.A.

11 Aprile 2013
Il tema dell'informazione ambientale costituisce oggi uno dei principi cardine cui s'ispira la governance europea e nazionale. Parallelamente all'aggravamento delle questioni ambientali e alla presa di coscienza della complessità delle soluzioni, si è sviluppata la necessità di informare i cittadini su tali argomenti per sensibilizzare e, al contempo, contribuire alla crescita della consapevolezza, ma soprattutto della responsabilità.

Emerge chiaramente l'indicazione che per far fronte in maniera efficace ai problemi ambientali e perseguire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, in grado di preservare l'ambiente in cui viviamo e garantirlo alle generazioni future, i governi e le amministrazioni debbano informare e coinvolgere la collettività nelle decisioni che investono il territorio e la qualità della vita. 

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Cartone della pizza: 15 idee creative per riutilizzarlo

11 Aprile 2013

Il cartone della pizza, rappresenta  uno degli errori più comuni quando si fa la raccolta differenziata. Esso, infatti, non va gettato interamente nel bidone del cartone, almeno nella porzioni di esso che risultano unte e sporche di residui alimentari.

E allora dove buttare il contenitori della pizza? Nei comuni dove si effetta la raccolta dell'organico è possibile conferirli nel secchio dell'umido, altrimenti nel bidone dell'indifferenziata. Il cartone della pizza però ben si presta ad essere riutilizzato per la realizzazione di numerosi progetti di riciclo creativo ed in modo particolare per ottenere praticamente a costo zero dei giocattoli con cui i bambini possano divertirsi in maniera semplice, oltre che degli oggetti d'arredamento per la casa, come una lampada fai-da-te da tavolo o dei quadretti decorativi.

Scritto da Marta Albè

Fonte: greenme.it 

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Acqua più pura grazie alla zeolite, la pietra che bolle

09 Aprile 2013

Scritto da: Davide Mazzocco - martedì 9 aprile 2013

Fonte: ecoblog

Il brevetto permette di depurare l’acqua del fluoruro, sostanza che se assunta in eccesso può provocare danni a denti e apparato scheletrico

Il Consejo Superior de Investigaciones Científicas in collaborazione con l’Università di Addis Abeba ha brevettato un nuovo materiale per la purificazione dell’acqua. Grazie a questa invenzione è possibile eliminare il fluoruro dall’acqua utilizzando lo zeolite, un minerale scoperto dallo studioso Alex Fredrik Cronstedt che battezzò la sua scoperta “pietra che bolle” avendo notato che le pietre, una volta scaldate, liberavano vapore acqueo dalle gocce d’acqua rimaste imprigionate nelle sue cavità. 

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I 200 alberghi amici della bicicletta nella guida Albergabici 2013 di Fiab

04 Aprile 2013

E' disponibile on line

Albergabici 2013 la guida di Fiab

alle strutture alberghiere amiche della bicicletta. 

Fiab ha da pochi giorni messo on line Albergabici la guida di strutture alberghiere a cui è stato riconosciuto lo status di Amici della bicicletta. La Guida è anche cartacea e sarà allegata al numero 2/2013 di BC la rivista della FIAB destinata ai soci. La guida è scritta oltre che in italiano anche in inglese e tedesco.

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Inquinamento acustico, minaccia per la salute pubblica: ecco come un sindaco può limitarlo

26 Marzo 2013
Eleonora Santucci

Fonte: greenreport

Il sindaco può ordinare di adottare tutti gli accorgimenti necessari a limitare le emissioni acustiche provenienti dalle sorgenti rumorose presenti all'interno dell'attività produttiva, e può farlo con ordinanza contingibile e urgente basata sugli appositi accertamenti tecnici effettuati dalle competenti Agenzie Regionali che hanno rilevato il fenomeno di inquinamento acustico.

Lo ricorda il Tribunale amministrativo regionale dell'Abruzzo (tar) - con sentenza 18 marzo 2013, n. 162 - in riferimento alla questione dell'attività industriale (frantumazione e lavorazione inerti) presso un impianto a Casoli ricompreso in zona industriale.

Il sindaco del Comune ha imposto gli accorgimenti necessari a limitare le emissioni acustiche provenienti, in quanto l'attività industriale, anche se non ha superato il "valore assoluto di rumore", ha superato il "valore limite differenziale" di livello sonoro  previsto (art. 4 del Dpcm 14 novembre 1997) perché - secondo il Tribunale - i valori limite differenziali, facendo specifico riferimento al rumore percepito dall'essere umano, mirano ancor più specificamente alla salvaguardia della salute pubblica, mentre i limiti assoluti d'immissione hanno la finalità primaria di tutelare dall'inquinamento acustico l'ambiente inteso in senso ampio. 

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Tutta l’acqua che mangiamo. Nel concetto di “acqua virtuale” la chiave per capire lo spreco

26 Marzo 2013

Per ogni chilo di pasta secca prodotta in Italia sono necessari, in media, 1.924 litri d’acqua. Poco minore è l’impronta dell’acqua di una pizza di un peso di 725 grammi circa: 1.216 litri d’acqua.“Il mondo ha sete perché ha fame”, questo è lo slogan che la FAO ha coniato per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2013. E’ un legame intimo quello che esiste tra consumo idrico e produzione di cibo.

In Italia c’è un consumo di acqua di 152 metri cubi annui pro capite, che riflette un consumo parziale, riferito solo all’acqua che utilizziamo per usi domestici (bere, cucinare, lavare ecc.). L’acqua che consumiamo in realtà è molta di più. Non riusciamo a percepirla come tale perché è acqua che letteralmente “mangiamo”, contenuta in maniera invisibile nel cibo, ma la maggior parte viene utilizzata dal settore agricolo. Le implicazioni più negative avvengono quando, per esempio, si toglie acqua blu (l’acqua di fiumi e laghi o che proviene dalle falde sotterraneee)  alle popolazioni più povere, in condizioni di scarsità, oppure quando si utilizzano fonti non rinnovabili al di sopra dei livelli di sostenibilità, a favore del mercato globale dei consumatori di cibo.  

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Acqua in bottiglia, le pecche di un vizio tutto italiano

21 Marzo 2013

Business miliardari per le aziende e scarsissimi ritorni per le regioni, enorme impatto ambientale e alti costi per i consumatori

Il dossier "Acqua in Bottiglia - Un'imbarazzante storia all'italiana", presentato da Altraeconomia e Legambiente alla vigilia della giornata mondiale dell'acqua,  rivela «Un giro d'affari pari a 2,25 miliardi di euro che riguarda 168 società per 304 diverse marche commerciali; l'uso di oltre 6 miliardi di bottiglie di plastica prodotte utilizzando 456 mila tonnellate di petrolio, che determinano l'immissione in atmosfera di oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2: c'è un vero e proprio business dentro una bottiglia d'acqua. L'abitudine tutta italiana di preferire l'acqua in bottiglia a quella del rubinetto innesca, infatti, un meccanismo economico che porta immensi guadagni alle aziende imbottigliatrici e un'enorme consumo di risorse per il Paese, oltre ad alti livelli di inquinamento indotto e consumo di risorse».

In occasione della giornata mondiale dell'acqua, «Il problema dei canoni di concessione delle acque minerali e il tema della gestione delle risorse idriche ritornano fortemente attuali - dicono Legambiente ed Altraeconomia -  per ribadire alcuni principi condivisi che andrebbero tenuti in conto per ogni attività relativa alla risorsa: l'acqua è risorsa limitata; l'acqua è un bene comune; chi inquina paga.Tre principi che dovrebbero guidare le Regioni nell'opera di revisione dei canoni di concessione, considerando l'altissimo valore della risorsa idrica, a maggior ragione quella di sorgente e di ottima qualità». 

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