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Ambiente ed Ecologia

Il cartellone pubblicitario che produce acqua potabile dal nulla

20 Marzo 2013

Scritto da Roberta Ragni

Fonte: greenme

Un cartellone che produce acqua. È il primo al mondo e lo hanno inventato gli ingegneri dell'Università di Ingegneria e Tecnologia di Lima, in Perù, con lo scopo di combattere la scarsità d'acqua che affligge il loro Paese, dove le persone sono costrette di solito a utilizzare pozzi spesso inquinati.

Ma come funziona? Il cartellone, che è il primo del suo genere al mondo, prevede l'utilizzo di avanzati sistemi di captazione delle acque e di filtrazione, in grado di convertire l'umidità presente nell'aria in acqua potabile. Dal momento che l'umidità atmosferica media nella zona raggiunge quasi il 98%, ma le precipitazioni sono scarse, il cartellone è in grado di produrre fino a 96 litri di acqua potabile al giorno che vengono conservati in serbatoi di riserva.

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Fertilizzanti di alta qualità dai residui organici degli impianti a biogas

20 Marzo 2013
Nell'Unione europea la bioenergia rappresenta oltre i due terzi del totale delle energie rinnovabili  e il crescente uso di biogas apre la strada a nuovi settori di impiego per  la  biomassa che non ha ancora un ruolo importante.

L'Istituto basco di ricerca e sviluppo agrario (Nekazal ikerketa eta garapenerako Euskal erakundeak -  Neiker-Tecnalia)  e l'impresa basca Ekonek stanno costruendo un impianto pilota di trattamento dei residui organici che ha l'obiettivo di produrre fertilizzanti ad alto valore aggiunto.  L'impianto permetterà di utilizzare efficacemente il materiale organico derivante dagli  impianti di biogas.

Il progetto pilota è finanziato con 1,5 milioni di euro dall'Unione europea all'interno del progetto CIP-Ecoinnovation. Il consorzio che lo sta realizzando è composto da Neiker-Tecnalia, Ekonek Innovation in Product Upgrading, Blue Agro e dall'azienda olandese Colsen. «L'obiettivo del progetto - spiegano a Neiker-Tecnalia  - è quello di sfruttare la materia organica derivante da impianti di biogas dopo il processo di digestione anaerobica, che prevede di sottoporre il materiale a un processo di decomposizione in termini di mancanza di ossigeno. Da questa decomposizione si ottiene il  biogas e la materia derivante dal processo è conosciuta come digestato. Neiker-Tecnalia intende utilizzare il prodotto, considerato in molte occasioni come un rifiuto,  per la sua trasformazione in fertilizzante organico di alta qualità e fino a dieci volte più produttivo  rispetto ai  fertilizzanti tradizionali. Può essere utilizzato in colture di alto valore aggiunto, come campi sportivi,  i coltivi ornamentali e le colture agricole particolarmente sensibili. 

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Riciclo al 50% nel 2020: per l'Ue l'Italia ce la può fare, ma purtroppo sono dati fasulli!

20 Marzo 2013

Sviluppare l'industria del riciclo darebbe 72 miliardi di euro l'anno di risparmi e 400mila posti di lavoro: al momento, però, non sappiamo nemmeno contare

Luca Aterini - Fonte: greenreport

Quanti rifiuti solidi urbani prodotti dai paesi europei saranno riciclati nel 2020 se le tendenze oggi in atto saranno sostenute nel prossimo futuro? È questo il quesito di partenza dal quale muove l'Agenzia europea dell'ambiente (Eea) nel suo studio Managing municipal solid waste, presentato ieri a Bruxelles. All'Italia (insieme ad altri 5 Paesi: Irlanda, Lussemburgo, Slovenia, Svezia e Regno Unito), si legge nel rapporto, basterà «mantenere il tasso di incremento del riciclaggio registrato nel periodo 2001-2010» per raggiungere entro il 2020 l'obiettivo europeo del 50% di riciclaggio dei rifiuti solidi urbani - che, ricordiamolo, hanno una dimensioni pari a 1/4 dei rifiuti speciali. Un successo, dunque? Non esattamente. Anzi, siamo ai limiti della prestidigitazione (anche se magari non c'è il dolo). 

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Dalla Rivoluzione verde agli Ogm: molte promesse e altrettanti problemi

20 Marzo 2013

di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio - 19/03/2013

Fonte: Movimento per la Decrescita Felice

Una volta si parlava di fertilizzanti chimici, oggi di Ogm. L’approccio però è più o meno lo stesso: ideologico, più che scientifico. E rigorosamente basato sul profitto, più che sul benessere delle persone. Con la “rivoluzione verde”, gli Stati Uniti cercarono di contrastare l’influenza esercitata dall’Unione Sovietica sui movimenti di liberazione del terzo mondo. Oltre l’aspetto simbolico della contrapposizione alla “rivoluzione rossa”, questo slogan indicava infatti una politica volta a incrementare le rese della produzione agricola nei paesi del sud del mondo mediante l’impiego di fertilizzanti chimici.

L’idea era interessante: sconfiggendo in questo modo la fame, si sarebbe anche sconfitta la tentazione di scelte rivoluzionarie. Del resto la fissazione dell’azoto permetteva, per la prima volta nella storia dell’umanità, di avere grandi quantità di concimi a basso costo, aprendo la prospettiva di entrare nell’era dell’abbondanza. I risultati non tardarono a venire: le rese del frumento passarono da 0,9 tonnellate per ettaro con le varietà tradizionali, a 4-4,5 nel 1954 e, addirittura, a 6 nel 1964; quelle del riso da 16 a 27 quintali per ettaro dal quinquennio ’61-’65 a quello ’88-’92. Secondo le statistiche della Fao, nel 1998 in Asia l’84% del frumento e il 74% del riso erano coltivati con tali varietà. Eppure, nonostante questa crescita straordinaria dei rendimenti agricoli, la fame nel mondo non è stata sconfitta, anzi il numero delle persone che ne muoiono o sono sottonutrite è aumentato. Come mai?

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Api: nessun divieto per i pesticidi killer

18 Marzo 2013

Nessun divieto per i pesticidi killer delle api. L'Unione europea ha respinto il provvedimento: i neonicotinoidi che uccidono le api non sono stati banditi. Al termine di due giornate di discussioni Bruxelles ha annunciato che sulla proposta non c'è stata né una maggioranza a favore né una contraria.

di Redazione il cambiamento - 18 Marzo 2013


I neonicotinoidi che uccidono le api non sono stati banditi dall'Unione europea
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Laura Boldrini ambientalista SEL nuovo presidente della Camera

17 Marzo 2013

Laura Boldrini, ambientalista dei SEL, Sinistra Ecologia eLibertà è stata eletta nuovo Presidente della Camera dei deputati al termine di una sofferta tornata elettrorale iniziata nella mattinata di ieri.

Queste le prime parole di Laura Boldrini nel suo discorso di insediamento:

Arrivo a questo incarico dopo aver difeso in Italia e in altre parti del mondi i diritti degli ultimi. Farò in modo che sia questo illuogo per difendere i diritti chi ne ha più bisogno. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la poverà e non contro i poveri. La resposnabilità di questa istituzione si misura anche nalla capacità di doverli rappresentare uno a uno.

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La Corte Costituzionale blocca la Strategia Energetica Nazionale di Passera

16 Marzo 2013

Il Sole 24Ore riporta il commento alla sentenza n.39/2013 della Corte Costituzionale su ricorso delle Regioni Toscana, Puglia e Veneto  “Lo Stato non può dribblare l’intesa con le Regioni – scrive il Sole24 Ore -  nelle materie di competenza concorrente, nemmeno quando l’urgenza sia motivata da «gravi esigenze di tutela della sicurezza, della salute, dell’ambiente o dei beni culturali», oppure dallo scopo di «per evitare un grave danno all’Erario». La Corte costituzionale, nella sentenza 39/2013 diffusa ieri (presidente Gallo, relatore Silvestri), ha accolto le obiezioni avanzate da Veneto, Puglia e Toscana al «semplifica-Italia» del Governo Monti (Dl 5/2012), e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma (articolo 61, comma 3) che prevedeva la possibilità di evitare l’intesa con le Regioni nei casi in cui l’accordo non fosse arrivato nei tempi previsti. In pratica, quando scattavano le «gravi esigenze» appena citate si prevedeva la possibilità per lo Stato di agire in via unilaterale, nei casi in cui l’accordo con le Regioni non fosse spuntato nemmeno dopo 60 giorni la scadenza dei termini previsti. Esclusi da questo meccanismo sarebbero state solo le materie di «competenza esclusiva» regionale e i territori a Statuto autonomo, il cui pacchetto di competenze è definito da leggi costituzionali.

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Rapporto Bes 2013: il benessere equo e sostenibile in Italia

15 Marzo 2013
Con il primo “Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes)”, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) presentano i risultati di un’iniziativa inter-istituzionale di grande rilevanza scientifica, che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano “al di là del PIL”.

Negli ultimi anni il dibattito sulla misurazione del benessere degli individui e delle società è emerso prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Le crisi degli ultimi anni (alimentare, energetica e ambientale, finanziaria, economica, sociale) hanno reso urgente lo sviluppo di nuovi parametri di carattere statistico in grado di guidare sia i decisori politici nel disegno delle politiche, sia i comportamenti individuali delle imprese e delle persone. Ferma restando l’importanza del Prodotto interno lordo come misura dei risultati economici di una collettività, è indispensabile integrare tale misura con indicatori di carattere economico, ambientale e sociale che rendano esaustiva la valutazione sullo stato e sul progresso di una società.

Per approfondimenti

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Ecco il nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale

15 Marzo 2013

Pubblicato il nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale che i ministri Passera e Clini hanno approvato con un Decreto Interministeriale, nonostante le critiche di molti. Accolti alcuni contributi rispetto alla bozza di ottobre, ma resta un documento che non punta alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano

Riduzione dei costi energetici, pieno raggiungimento e superamento di tutti gli obiettivi europei in materia ambientale, maggiore sicurezza di approvvigionamento e sviluppo industriale del settore energia. Questi sarebbero i quattro obiettivi principali indicati nel nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale - SEN (pdf) di 139 pagine che i ministri Corrado Passera e Corrado Clini hanno approvato con un Decreto Interministeriale.

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“Fai meno strada”, la decrescita dei trasporti su gomma

14 Marzo 2013

di Francesco Bevilacqua - 13/03/2013

Fonte: il cambiamento 

L’autotrasporto conto terzi è un’attività basilare del sistema economico moderno, che però comporta elevati costi in termini ambientali ed economici. In realtà, eliminando gli sprechi e ottimizzando la logistica, è possibile contenere notevolmente tali costi. Fai Meno Strada è un’iniziativa che punta proprio a questo. 


Il trasporto di merci su gomma comporta elevati costi in termini ambientali ed economici
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