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Ambiente ed Ecologia

"Quale futuro per l'Ambiente?" Nuovo Dossier dell'UNI

09 Ottobre 2015

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Le tematiche ambientali sono sempre più frequentemente poste dal legislatore europeo all'attenzione dell'industria e dei consumatori e il concetto di sostenibilità ambientale è ormai largamente diffuso in tutti i settori merceologici e dei servizi. Nell’interesse dello sviluppo sostenibile, si incoraggia infatti la progressiva diminuzione dell’impatto ambientale complessivo di prodotti e servizi connessi con l'impiego delle fonti energetiche tradizionali e con la produzione di rifiuti.
Ad oggi ci troviamo a metà strada tra le prime politiche ambientali, che risalgono ai primi anni settanta, e l'obiettivo per il 2050 (Vision 2050) di "vivere bene nel rispetto dei limiti ecologici del nostro pianeta".

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Rischio rumore, nuovo volume INAIL sulla sua valutazione

09 Ottobre 2015

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Pubblicato da Inail, Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici (DIT), unvolume che raccoglie elementi essenziali inerenti la valutazione e la gestione dei rischi dovuti all’esposizione all’agente fisico rumore.

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Muoversi in città. Esperienze e idee per la mobilità nuova in Italia

06 Ottobre 2015

"Avoid, Shift, Improve: evitare le emissioni risparmiando traffico, orientare la mobilità verso modi di trasporto a minori emissioni, migliorare tecnologicamente i veicoli, riducendo i consumi o usando combustibili non fossili" (Maria Rosa Vittadini – docente IUAV Sviluppo Sostenibile Urbano).

Queste, le tre parole che indicano il senso di ciascuna strategia per ridurre le emissioni nei trasporti.
Questi, i tre temi da cui prende spunto il libro "Muoversi in città" per guidarci sul sentiero evolutivo dei trasporti urbani nel nostro paese.

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Riciclo: indietro tutta? I “falsi amici” del riciclo sono in ascesa

25 Settembre 2015

I “falsi amici” del riciclo sono in ascesa: coloranti, opacizzanti, etichette coprenti sleeves e stand-up poach, buste in multistrato non riciclabili.

Mentre comincia a entrare nel sentire comune il concetto che la raccolta differenziata sia il migliore sistema per gestire i rifiuti una volta prodotti, per valorizzarli invece di distruggerli, i decisori politici e aziendali non pare stiano ancora puntando a gestire i rifiuti come risorse. Le politiche sui rifiuti del governo in carica riportano in auge con l’articolo 35 dello sblocca Italia un modello obsoleto e anacronistico come l’incenerimento. Nessuna traccia di politiche di prevenzione e riduzione degli imballaggi e di una necessaria pianificazione a lungo termine che imponga per legge obiettivi di: minimizzazione del consumo di risorse; produzione di rifiuti inquinanti; recupero e riciclo dei rifiuti prodotti; promozione di un mercato per servizi e prodotti più sostenibili ( derivati ad esempio da materia prima seconda delle raccolte differenziate). Eppure le direttive comunitarie pongono come obiettivo prioritario un uso efficiente e sostenibile delle risorse, non solamente per preservare l’ambiente, ma come unica strategia economica possibile che permette ai paesi europei di affrontare la mancanza di materie prime, ridurne le importazioni e competere nel mondo globale.

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The Invisible (R)evolutions: rallentare per vivere meglio

15 Settembre 2015

di Valentina Tibaldi - 14/09/2015  -  Fonte: ehabitat 

Si dice che l’esempio sia la via migliore verso il cambiamento. Contro i fiumi di parole, il pessimismo e lo sconforto, contro situazioni che sembrano prestabilite, immutabili e troppo grandi per noi. “L’Urgence de Ralentir” (The Invisible (R)evolutions nella sua traduzione inglese) è un documentario del regista francese Philippe Borrel e narra storie di cittadini del mondo che, riunitisi indipendentemente in gruppi collaborativi e solidali, hanno dato vita a una serie di progetti capaci di trovare una alternativa reale al tradizionale concetto di crescita a qualunque costo e ritmo.

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“Il mondo che immaginiamo è soffocato da un’atmosfera asfissiante di predizioni spesso ansiogene: il debito, la catastrofe climatica, la guerra per le risorse, il collasso economico. E’ più facile descrivere o immaginare un mondo agonizzante piuttosto che uno migliore” ci racconta il regista. “Nei miei ultimi sette film ho osservato il corso della disumanizzazione attraverso gli esempi di accelerazione tecnologica senza protezioni o il propagarsi del cibo-spazzatura industriale nelle mani delle lobby. E così sentivo l’urgente bisogno di girare un contraltare filmato dalla parte delle persone che hanno già rinunciato al sistema capitalistico, lavorando sodo per inventare nuove soluzioni, nuovi modelli, nuovi paradigmi in un contesto di crescente ingiustizia sociale”.

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L’Europa dice sì all’acqua come diritto umano

14 Settembre 2015

Storico voto del Parlamento europeo. Trionfo della campagna Right2Water, che con 1.8 milioni di firme ha sollevato il tema del diritto umano all’acqua

L’Europa dice sì all’acqua come diritto umano 2

Il diritto umano all’acqua deve entrare nella legislazione comunitaria. È il verdetto dell’Europarlamento, che poche ore fa ha approvato una relazione modellata sulla proposta formulata dalla campagna Right2Water tramite una ECI (European Citizens Initiative) che ha raggiunto il tetto record di1.884.790 adesioni.

Il documento è stato approvato con 363 sì, 96 no e 231 astenuti. La deputata irlandese del GUE, Lynn Boylan, ha accolto con favore l’esito della votazione: «Questa è una vittoria per la società civile e per gli attivisti di Right2Water in tutta Europa. Gli 1,8 milioni di firmatari dell’iniziativa dei cittadini europei, primo caso di successo per questo meccanismo, hanno finalmente ricevuto il sostegno che meritano da un’istituzione dell’Ue. La risposta iniziale della Commissione all’ECI era stata vaga, deludente e aveva fatto poco per esaudire le richieste. Io e altri colleghi progressisti ci siamo riuniti per produrre una relazione che meglio rispondesse alla loro campagna».

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Gel di silice: come riutilizzare le bustine

23 Luglio 2015

Bustine di gel di silice, sapete cosa sono e come riutilizzarle? Forse avrete trovato delle bustine di gel di silice (silica gel) nelle scatole delle scarpe nuove o all'interno di una borsa appena acquistate. Questa sostanza è innocua e viene utilizzata per le sue proprietà assorbenti e disidratanti, dunque per prevenire la formazione di umidità e muffe.

Gel di silice è il termine comunemente utilizzato per la silice colloidale, un polimero del diossido di silicio, quando viene impiegato per le sue proprietà disidratanti ed estremamente adsorbenti, spesso sotto forma di bustine.

 

 

Le bustine di gel di silice vengono utilizzate per proteggere dall'umidità prodotti che potrebbero rovinarsi a causa della sua formazione. Se fino a questo momento avete pensato che le bustine di silice fossero inutili, o non sapevate di preciso di cosa si trattasse e dunque le avete buttate via, ecco alcune idee per voi per tenerle da parte da questo momento in poi e riutilizzarle.

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7° edizione del premio per lo sviluppo sostenibile

25 Giugno 2015

La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo istituiscono, anche per l’anno 2015, la settima edizione del premio destinato alle imprese che si siano particolarmente distinte per impegno innovativo ed efficacia dei risultati per uno sviluppo sostenibile, nonchè per le start-up dedicate alla produzione di beni e servizi della green economy.

Per l’anno 2015 il Premio riguarderà imprese dei seguenti settori:

  • Rifiuti e risorse

  • Mobilità sostenibile

  • Start-up dedicate alla green economy

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Consumo di suolo, l’Italia perde ancora terreno

07 Maggio 2015

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Quasi il 20% della fascia costiera italiana – oltre 500 Km2 – l’equivalente dell’intera costa sarda, è perso ormai irrimediabilmente. È stato impermeabilizzato il 19,4% di suolo compreso tra 0-300 metri di distanza dalla costa e quasi e il 16% compreso tra i 300-1000 metri. Spazzati via anche 34.000 ettari all’interno di aree protette, il 9% delle zone a pericolosità idraulica e il 5% delle rive di fiumi e laghi. Il cemento è davvero andato oltre invadendo persino il 2% delle zone considerate non consumabili (montagne, aree a pendenza elevata, zone umide). A mappare lo stivale della “copertura artificiale”, l’ISPRA che, grazie alla cartografia ad altissima risoluzione, nel suo Rapporto sul Consumo di Suolo 2015 – presentato questa mattina a Milano, nel corso del convegno collaterale all’EXPO2015 “Recuperiamo Terreno” - utilizza nuovi dati, aggiorna i precedenti e completa il quadro nazionale con quelli di regioni, province e comuni, senza trascurare coste, suolo lungo laghi e fiumi e aree a pericolosità idraulica.

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L'innovazione sposa il riciclo

04 Maggio 2015

di Giorgio Lonardi

Fonte: materialerinnovabile.it

Si fa presto a riciclare la carta per produrre altra carta. Oppure la plastica per ottenere un altro tipo di plastica. Tuttavia la partita risulta più interessante se il riuso dei materiali si accompagna alla ricerca di nuovi mercati di sbocco e di nuovi prodotti capaci di suscitare l’interesse dei consumatori. Insomma, si tratta di fare i conti con il marketing e con l’innovazione, quella vera. Una tendenza che comincia a diffondersi nel nostro paese coinvolgendo una serie di realtà di dimensioni medie e piccole che stanno sperimentando nuove formule e nuovi prodotti. Ma anche un fenomeno destinato ad allargare il mercato del riuso nel suo complesso.

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