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Ambiente ed Ecologia

A 20 anni dalla nascita del Conai, cosa manca all’Italia per diventare un’economia circolare?

19 Maggio 2017

Avviate a riciclo nell’ultimo anno 8,5 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggi, a fronte di 508,6 milioni di tonnellate di materie prime consumate
di Luca Aterini

Nei primi 20 anni di attività del Conai, costituito nel 1997 in seguito all’entrata in vigore del decreto Ronchi, l’Italia ne ha fatti di passi avanti nella gestione dei propri rifiuti da imballaggio. La Fondazione per lo sviluppo sostenibile presieduta da Ronchi, che ieri ha promosso insieme al Conai l’Assemblea pubblica del Consorzio, ne dà conto spiegando che l’avvio a riciclo garantito dal sistema dei consorzi di filiera «è passato da poco meno di 190mila tonnellate nel 1998 a poco più di 4 milioni di tonnellate del 2016, evitando così la costruzione di 130 discariche di medie dimensioni», riguardando complessivamente «cinquanta milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio e la mancata emissione in atmosfera di 40 milioni di tonnellate di CO2». Per quanto riguarda invece il punto di vista «strettamente economico, invece, il riciclo gestito da Conai e dai Consorzi di filiera ha generato nel 2016 benefici per 901 milioni di euro».

Come ha rilevato il presidente Ronchi, che «in Italia il 67,1% dei rifiuti di imballaggio sia stato avviato a riciclo nel 2016, anticipando l’obiettivo europeo del 2025, è un indicatore di un indubbio successo: un successo raggiunto in un Paese dove le difficoltà nella gestione dei rifiuti urbani sono state, e in alcune città sono ancora, rilevanti». Numeri importanti dunque, considerando anche le positive ricadute occupazionali: «Lo sviluppo del riciclo degli imballaggi ha infatti contribuito a rendere florido un settore, quello della gestione dei rifiuti, che conta oggi 6.000 imprese e 155.000 addetti, e che ha continuato a crescere anche in periodo di recessione», come ha osservato Walter Facciotto, direttore generale Conai.

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Ispra lancia un contest per le buone pratiche di sviluppo sostenibile

12 Maggio 2017

Con il il progetto Gelso (Gestione locale per la sostenibilità), l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale lancia il contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di sviluppo sostenibile per l'ambiente. L'iniziativa dell'Ispra ha la finalità di aiutare a comprendere come tradurre gli Obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030 delle Nazioni Unite in scelte operative a livello locale e come orientare verso lo sviluppo sostenibile le strategie e le azioni dei diversi soggetti attuatori.

La partecipazione è aperta a enti locali, agenzie ambientali, enti di ricerca, scuole e università, associazioni, soggetti privati che siano promotori di progetti in corso di attuazione o attuati nel corso del quinquennio 2012-2017. I Temi del contest, che si inserisce nell'ambito della European sustainable development week (Esdw), sono: Città e comunità sostenibili, Produzione e consumo responsabili, Lotta contro il cambiamento climatico.

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Dati sull'Ambiente 2016

12 Maggio 2017
Dati sull'Ambiente 2016

Dati sull'ambiente 2016 contiene una selezione di circa 130 indicatori dell'Annuario dei dati ambientali, individuati sulla base dei corrispondenti dell'Agenzia europea dell'ambiente, finalizzata al monitoraggio dei principali obiettivi del Settimo programma d'azione europeo per l'ambiente (7° PAA) da parte del nostro Paese.

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Il «passo falso» nel carbone delle compagnie assicuratrici

09 Maggio 2017

Miniera di carbone di Belchatow, Polonia, marzo 2017. Foto Carlo Dojmi di Delupis/Re:Common

[di Luca Manes] pubblicato su Il Manifesto del 28 aprile 2017

C’erano anche loro alla COP21 di Parigi a spargere promesse e prendere impegni per salvare il Pianeta dalla piaga dei cambiamenti climatici. Eppure le compagnie assicuratrici continuano a predicare bene e a razzolare male, visto che non fanno mancare un considerevole contributo al comparto dei combustibili fossili, come racconta l’ultimo rapporto di Re:Common «Passo Falso».
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La Pubblica amministrazione italiana non è verde né sostenibile

05 Maggio 2017

Ma è proprio dalla PA che può partire la green revolution, con gli acquisti verdi. Basterebbe «rispettare gli obblighi di legge»

Dall’indagine di Forum PA “pratiche di consumo sostenibile a lavoro”, che ha interpellato un panel di circa 700 dipendenti pubblici (e 100 privati) interrogandoli su quanto siano “green” le loro organizzazioni e quanto sostenibili le proprie scelte di consumo sul luogo di lavoro, emerge che i dipendenti pubblici chiedono alle loro amministrazioni «un impegno concreto e deciso per la sostenibilità», e giudicano ancora insufficienti le politiche nel settore.

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La sostenibilità percepita dagli italiani: qualità dell’aria, mobilità, energia e raccolta differenziata

05 Maggio 2017

mobilita-sostenibile
Italiani preoccupatissimi soprattutto a causa di smog e cambiamenti climatici.Questo è il dato che emerge da un'analisi commissionata da una nota casa produttrice di caldaie secondo cui i due temi incuterebbero grande timore rispettivamente al 79% e al 72% degli intervistati e in maniera ben più netta rispetto ad altre tematiche di stretta attualità, quali ad esempio il terrorismo internazionale.

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Una legge per vietare la mutilazione degli alberi (no alla capitozzatura)

16 Aprile 2017

Egregio Presidente,

Le scrive un'associazione dedicata alla riqualificazione di luoghi degradati e alla diffusione della cultura del Verde. Ci siamo risolti a scriverLe dopo anni di confronto con le amministrazioni comunali della città di Chioggia che hanno portato all'adozione di un Regolamento di tutela del Verde Pubblico che prevede anche il divieto di capitozzare gli alberi, ovvero di rimuovere oltre il 50% dei rami, pratica errata che avvia il degrado della pianta e ne distrugge la funzione ecologica ed estetica. Un intervento legislativo ha quindi posto fine, almeno in linea teorica, a decenni di rovinosi e costosi interventi di potatura scorretta. Confrontandoci con molte altre realtà associative che hanno a cuore la qualità dell'ambiente, non fine a se stessa, ma come valore indispensabile per tutelare la qualità della vita nostro e delle future generazioni abbiamo constatato che la cultura della gestione dell'albero, specialmente in ambito urbano, è molto arretrata in Italia.

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Valutazione di impatto acustico e tecnici competenti, dal 19 aprile in vigore i nuovi decreti

14 Aprile 2017

Entreranno in vigore il 19 aprile due decreti legislativi in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2017. I due provvedimenti hanno lo scopo di armonizzare la normativa nazionale con quella comunitaria, in attuazione della delega di cui all’articolo 19 della Legge Europea 2013 bis (Legge n. 161/2014).

 

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Pianta un albero

28 Marzo 2017

Risultati immagini per treedom

Su Treedom puoi scegliere l’albero che più ti piace e piantarlo a tuo nome con un click. Il tuo albero sarà realmente piantato, nel paese indicato, da un contadino locale che lo curerà per te. Potrai seguire il tuo albero online come in un’adozione a distanza e, se vuoi, potrai regalarlo ad una persona speciale.

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I parchi delle sorgenti di Pontecagnano - Il Progetto

24 Marzo 2017

Il documento è stato elaborato grazie al contributo di:
Alberto Alfinito - Geologo
Adele Basso – Architetto
Chiara Brancaccio – Scienziato Ambientale
Federico Arcangelo Marra – Informatico e Project Manager
Domenico Negro – Geologo
Felice Nicotera – Scrittore
Amedeo Rossi – Archeologo
Francesco Santoro – Architetto
E grazie al sostegno di
Raffella Di Leo – Presidente di Italia Nostra provincia di Salerno
Stefano Parisi – Presidente Consorzio Irrigazione Faiano e Formola

INTRODUZIONE
Le sorgenti delle “Settebocche” e del “Formola” rappresentano la ragione storica per cui la comunità di Pontecagnano Faiano esiste e si è sviluppata nel tempo. Grazie al contributo delle loro acque si è potuto coltivare e per lungo tempo anche dissetarsi, oltre a rappresentare un patrimonio naturalistico. Per tale motivo riteniamo che la loro tutela sia un obbligo comune ed è necessario prendere iniziative in tal senso come ad esempio creare due piccoli parchi naturali che le inglobino e le proteggano visto che l’università di Napoli, veniva a studiare la biodiversità presente nell’ecosistema attorno alla sorgente delle Settebocche. Purtroppo tutto questo negli ultimi anni è stato totalmente devastato compromettendo quel delicato equilibrio. Tutto è testimoniato sia da foto satellitari sia da foto scattate nei pressi delle sorgenti.
Non riteniamo che tutto sia perduto se faremo in modo di rendere pubbliche le aree che ospitano le sorgenti cercando di ricostruire quell'ecosistema così frettolosamente distrutto. Non solo conserveremo memoria delle nostre origini ma tuteleremo un ecosistema ancora fondamentale per la nostra comunità e restituiremo alla collettività uno spazio naturale di cui poter godere.
La associazione “PICENTIAE HISTORIAE CULTORES” ha raccolto l’esigenza di dover tutelare le sorgenti presenti sul territorio del comune di Pontecagnano Faiano e farsi promotrice di tutte le iniziative necessarie per creare dei piccoli parchi naturali di proprietà pubblica a protezione di tali sorgenti, coinvolgendo e stimolando le istituzioni a tutti i livelli, locale, provinciale, regionale, nazionale ed europeo, affinché vengano utilizzate le risorse economiche per la tutela ambientale. Parliamo della sorgente denominata delle “Settebocche”, in località Faiano, e le sorgenti del fiume “Formola” in località S. Antonio.
Per meglio sostenere e supportare le suddette iniziative nelle sedi istituzionali abbiamo ritenuto fondamentale avvalerci del supporto di ITALIA NOSTRA e del CONSORZIO di IRRIGAZIONE FAIANO E FORMOLA, che è il gestore e utilizzatore delle acque delle suddette sorgenti, verificando insieme il percorso da intraprendere per il raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo posti.

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