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Rifiuti

A che punto è il Programma nazionale per la gestione rifiuti, tra criticità e note positive

16 Aprile 2022

Testa: «Non prevede localizzazioni e impianti, obbliga però le Regioni a stimare correttamente i flussi dei rifiuti, compresi gli scarti delle raccolte differenziate, e compie un significativo passo in avanti al fine di superare la disomogeneità di pianificazioni e realtà gestionali»

 

In un Paese come l’Italia, che formalmente raggiunge la percentuale più elevata nell’Ue (67,5%) per l’avvio a riciclo dei rifiuti raccolti ma vede al contempo un re-impiego di materiali riciclati nel ciclo produttivo fermo al 21,6%, il ministero della Transizione ecologica ha proposto un Programma nazionale per la gestione rifiuti (Pngr) – attualmente sottoposto a Valutazione ambientale strategica (Vas) e consultazione pubblica – che punta a rendere più coerente il puzzle dell’economia circolare italiana.

Una proposta che oggi è stata oggetto d’analisi nel corso dell’evento digitale Pngr, l’Italia dei rifiuti tra luci e ombre, promosso da Assoambiente, l’Associazione imprese di servizi ambientali ed economia circolare che ha avviato proprio ieri un nuovo corso.

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Plastica monouso: dal 14 gennaio in vigore anche in Italia la direttiva europea Sup

14 Gennaio 2022

Legambiente e Greenpeace: importante passo avanti, ma l’impegno per ridurre la plastica monouso deve continuare con più forza e invece l'Italia rischia sanzioni per le deroghe introdotte

 

Dal 14 gennaio entrerà ufficialmente in vigore anche in Italia la direttiva europea SUP che ha l’obiettivo di ridurre l’uso della plastica monouso, non biodegradabile e non compostabile. Le novità principali riguarderanno il divieto di vendere posate, piatti, cannucce ed altri prodotti in plastica anche “oxo-degradabile”, cioè le materie plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in microframmenti, i cotton fioc, gli agitatori per bevande, le aste da attaccare a sostegno dei palloncini, alcuni contenitori per alimenti in polistirene espanso, contenitori, tazze, tappi e coperchi per bevande in polistirene espanso. Le scorte dei prodotti potranno essere smaltite dai venditori purché possano comprovarne l’effettiva immissione sul mercato in data antecedente al 14 gennaio 2022. Per chi immetterà sul mercato o venderà prodotti non conformi sono previste multe che andranno da 2.500 a 25.000 euro.

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Economia circolare, anche la Germania punta sul riciclo chimico per chiudere il cerchio

14 Gennaio 2022

«Puntiamo a ridurre il consumo primario di materie prime e a chiudere i cicli dei materiali. A tal fine, stiamo adattando il quadro giuridico esistente, definendo obiettivi chiari e rivedendo la legislazione sui rifiuti»

Mentre la seconda potenza manifatturiera d’Europa – ovvero l’Italia – frena sull’economia circolare, la prima accelera tracciando una rotta che potrebbe fornire più di un’indicazione utile allo sviluppo sostenibile nel nostro Paese.

«Per misurare la necessità di ricalibrare il nostro impegno in materia – dichiarano dal Circular economy network (Cen) italiano – è utile dunque esaminare alcuni passaggi dell’accordo firmato dai tre partiti al governo in Germania (socialdemocratici, verdi, liberali) che entrano nel merito dell’economia circolare».

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Etichettatura ambientale degli imballaggi, l’obbligo slitta al 1° luglio 2022

09 Gennaio 2022

Una cattiva notizia per i consumatori e la raccolta differenziata ma buona per le aziende che anno ancora più tempo per adeguarsi. Con il rinvio diventa ancora più fondamentale la piattaforma online di Conai di supporto alle aziende per l’etichetta

Come già successo lo scorso anno, anche questa volta il DL “Milleproroghe” allontana l’obbligo dell’etichettatura ambientale sugli imballaggi. Doveva entrare in vigore il 1° gennaio del 2022 ma bisognerà aspettare il 1° luglio 2022.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 228 del 30 dicembre 2021, prevede all’art. 11, la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022, nonché la possibilità per gli operatori del settore di commercializzare i prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, fino a esaurimento scorte.

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Dal Governo mini-incentivi per il riciclo, stanziati 10 milioni di euro

25 Dicembre 2021

Le imprese che impiegano materiali e prodotti riciclati possono chiedere un bonus fino a un importo massimo di 10 mila euro per ciascun beneficiario

[21 Dicembre 2021]

Da anni l’Italia incentiva giustamente l’avanzata delle fonti rinnovabili – che oggi affrontano soprattutto ostacoli di tipo burocratico e sociale –, con circa 12 miliardi di euro stanziati dal Gse nel corso del solo 2020, mentre per la “materia rinnovabile” ovvero quella derivante da riciclo non c’è praticamente niente. Fino a domani.

A partire dalle 12 e fino al 21 febbraio 2022, tramite la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale, le imprese che impiegano materiali e prodotti che derivano (per almeno il 75% della loro composizione) dal riciclo di rifiuti o di rottami, possono infatti presentare istanza per le spese sostenute nel 2020.

Si tratta di una disposizione contenuta nel decreto del 6 ottobre 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2021, i ministri della Transizione ecologica, dello Sviluppo economico e dell’Economia hanno definito i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare le tipologie di materie e prodotti riciclati che hanno accesso all’agevolazione, nonché i criteri e le modalità per la fruizione del credito d’imposta.

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In Italia un terzo dei rifiuti delle attività economiche deriva dal trattamento di altri rifiuti

17 Dicembre 2021

Ref ricerche: gli altri maggiori Paesi europei fanno meglio

In Italia un terzo dei rifiuti delle attività economiche deriva dal trattamento di altri rifiuti

Ampio ricorso a forme di trattamento intermedie nel ciclo di gestione, senza avere sul territorio gli impianti per chiuderlo

 

 

I rifiuti urbani, quelli che generiamo ogni giorno nelle nostre case e che siamo chiamati a raccogliere in  modo differenziato, assorbono la quasi totalità della pubblica attenzione ma sono solo una piccola frazione di tutti i rifiuti che produciamo.

Un nuovo studio appena pubblicato dal laboratorio Ref ricerche torna ad accendere la luce sul resto: nel 2018 la produzione nazionale di rifiuti complessiva ha raggiunto i 172 milioni di tonnellate, ma quelle di origine domestica sono solo 30. Il resto è composto da «rifiuti minerali» (60 mln ton) e rifiuti delle «attività economiche», pari ad altre 82 mln ton.

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Was Report 2021: come cambia il settore dei rifiuti in Italia. Le utility innovano e fanno industria

03 Dicembre 2021

Il brutto anatroccolo del waste management si sta trasformando in uno dei più bei cigni dell’economia circolare

Secondo il Was Report 2021, presentato oggi a Roma nel corso del convegno “Waste management e convergenze industriali. Il PNRR tra rifiuti urbani e speciali”, «In Italia il settore della gestione dei rifiuti urbani ha resistito bene alla pandemia: il 2020 ha visto investimenti in crescita, 538 milioni, +8,2% sul 2019, e numerose acquisizioni e alleanze, che hanno coinvolto nuovi player da altri mercati. Cresce l’interesse verso i rifiuti speciali, che aumentano per quantità (+3,1%) e sono sempre più spesso gestiti anche da aziende attive negli urbani (una su quattro). E le classiche utility dei servizi di “nettezza urbana” cambiano perimetro: con l’acquisto di imprese industriali si allargano alle attività imprenditoriali del riciclo e dei materiali».

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La politica di coesione e i rifiuti. Impianti di compostaggio per ridurre l’indifferenziato

29 Novembre 2021

In occasione dell'edizione 2021 della European Week for Waste Reduction  (EWWR), in programma tra il 20 e il 28 novembre, OpenCoesione pubblica una Data Card dedicata ai rifiuti nella politica di coesione.

A partire dai progetti raccolti nel focus dedicato al tema (uscito per la prima volta in occasione della diffusione dei dati del Sistema nazionale di monitoraggio al 30 aprile 2021), la scelta narrativa è caduta sugli interventi volti a migliorare la capacità di trattare in modo efficiente la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, attraverso impianti dedicati.

Focus sulla Sardegna, dove - anche grazie alla politica di coesione - è stato possibile realizzare interventi in grado di portare a trattare quasi il 90 per cento della frazione organica in impianti di compostaggio. Tre dei cinque progetti raccontati nella Data Card sono localizzati sull’isola.

Leggi qui la Data Card

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Il packaging in carta protagonista del food delivery

25 Novembre 2021

Sempre più ristoratori scelgono imballaggi cellulosici per la consegna del cibo da consumare a casa ma, troppo spesso, i contenitori non vengono usati per raccontare l’attenzione del ristoratore nei confronti della sostenibilità e fornire indicazioni al consumatore sulle modalità di conferimento alla raccolta differenziata degli imballi.

Comieco, con la redazione de Il Gusto e l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha approfondito – nel corso di Golosaria - le caratteristiche dei pack utilizzati per il food delivery.

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Come riciclare la carta correttamente: tutto quello che devi sapere

27 Maggio 2021

di Redazione Greenme 26.05.2021

Riciclare la carta, nulla è così scontato come sembra! Se per esempio uno scontrino non andrà mai nella campana della raccolta differenziata, sul cartone della pizza bisogna cominciare a ragionare… Si commettono ancora molti errori quando si differenziano carta e cartone, ma si tratta di piccole mancanze che è semplicissimo correggere. Come? Conoscendo anche un po’ di curiosità.

Innanzitutto sapevate che la carta ha 7 vite? Proprio così! Ciò significa che il riciclo di carta e cartone dà sempre buoni frutti, perché sono addirittura 7 le volte che questi materiali possono essere riutilizzati: le fibre utilizzate possono essere riciclate fino a 7 volte (ma pensate che la plastica può essere riciclata fino a 3 volte di più della carta…). Dopodiché la resa si riduce, perché le fibre si accorciano e si indeboliscono.

La carta è, quindi, il materiale più riciclato in Europa: oltre il 72% di quella utilizzata è riciclata. Il che rende questo materiale uno dei più recuperati in assoluto. 

E se ci soffermiamo sul fatto che in media totalizziamo pro capite un consumo di carta e cartone pari a più di 50 chili in un anno, possiamo capire quanto sia importante effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata.

Ma a volte alcuni oggetti ci pongono di fronte a un dubbio: “Questo dove va?”.

Vediamo allora come non commettere più errori.

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