Sono ancora molteplici le criticità che caratterizzano la filiera: dalla raccolta dell’olio vegetale esausto nelle case italiane e nelle navi fino all’aggiornamento del decreto End of Waste. Per questo il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, ha lanciato un appello nel corso della 25a edizione di Ecomondo, affinchè le istituzioni collaborino per incentivare il loro corretto smaltimento
Educare e formare i cittadini e le nuove generazioni al corretto smaltimento degli oli e grassi vegetali ed animali esausti. Un rifiuto che, se correttamente smaltito, può diventare una risorsa preziosa per il Pianeta. Sono questi i pilastri su cui poggia l’appello del CONOE, Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, lanciato nel corso della 25a edizione di Ecomondo.
Sono ancora molteplici le criticità che caratterizzano la filiera: dalla raccolta dell’olio vegetale esausto nelle case italiane e nelle navi fino all’aggiornamento del decreto End of Waste.








Mentre la seconda potenza manifatturiera d’Europa – ovvero l’Italia – frena sull’economia circolare, la prima accelera tracciando una rotta che potrebbe fornire più di un’indicazione utile allo sviluppo sostenibile nel nostro Paese.








