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Rifiuti

Rifiuti: le novità sui registri di carico/scarico, Mud e Sistri

02 Febbraio 2018

di
Bernardino Albertazzi

 

La legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), entrata in vigore il giorno 1 gennaio 2018, ha introdotto nel Dlgs 152 del 2006 e s.m. un nuovo articolo, mediante il disposto del proprio articolo 1, comma 1135. L’articolo introdotto è il 194-bis (Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il Sistri),che dispone: “1. In attuazione delle disposizioni del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e per consentire la lettura integrata dei dati riportati, gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del presente decreto possono essere effettuati in formato digitale.”

Il secondo comma del medesimo articolo attribuisce al  Ministero dell’ambiente (sentiti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dello sviluppo economico, l’Agenzia per l’Italia digitale e l’Unioncamere) il potere di  predisporre , con proprio decreto, il formato digitale degli adempimenti in materia di registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti.

Ma la disposizione più importante è quella di cui al terzo comma che consente “la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti prevista dal comma 2 dell’articolo 193, anche mediante posta elettronica certificata.”

Com’è noto il  formulario di identificazione deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmate dal trasportatore che in tal modo dà atto di aver ricevuto i rifiuti. Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti. Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni.

Dunque finora la quarta copia del formulario, che il trasportatore ha l’obbligo di inviare al produttore, quale prova dell’avvenuto corretto smaltimento/recupero dei rifiuti, come espressamente previsto dall’art.188, comma terzo[1] del dlgs 152/2006 e s.m., poteva viaggiare solo su carta, mentre d’ora in poi il trasportatore potrà usare la P.E.C. debitamente firmata. Riteniamo che si tratti di una concreta semplificazione della procedura.

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Gli italiani e il vetro

02 Febbraio 2018

Gli italiani e il vetro: Assovetro e Censis indagano il rapporto della penisola con questo antico e insostituibile materiale

Un materiale antico è diventato simbolo di modernità tanto che per 28 milioni di italiani non è sostituibile. Un'indagine Censis rivela il rapporto degli italiani con il vetro

01 febbraio, 2018

Garantisce la tutela della salute, è sostenibile e multitasking: il vetro dopo un tempo in cui sembrava relegato ai margini da nuovi materiali artificiali oggi è sulla frontiera più avanzata di stili di vita, modelli di consumo e sistemi valoriali. Per 28 milioni di italiani il vetro è, infatti, poco o per niente sostituibile in utilizzi e ambiti di vita decisivi, con 15,5 milioni di italiani per i quali non c’è alcun ambito o utilizzo in cui il vetro possa essere sempre sostituito e con l’81% degli italiani che lo ritiene il packaging più sostenibile e il 65% più sicuro per il cibo.

Il “Valore sociale di prodotti e attività dell’ industria vetraria in Italia” è il tema di un’ indagine condotta dal Censis e presentata oggi che sottolinea come l’ elevato valore sociale del vetro si materializzi in una pluralità di aspetti come la capacità di dare risposte efficaci, funzionali, credibili al crescente bisogno di sicurezza, soprattutto nell’alimentare, dei consumatori; l’essere riconosciuto come il materiale riciclabile per eccellenza, soluzione concreta alla domanda sociale di sostenibilità e paradigma di circular economy; saper far coesistere nel quotidiano funzionalità ed estetica, grazie ad oggetti di produzione industriale che incarnano un certo savoir faire artigianale; sapersi proporre come indispensabile, insostituibile per momenti eccezionali o importanti della vita.

Gli italiani e il vetro: Assovetro e Censis indagano il rapporto della penisola con questo antico e insostituibile materiale “L’ indagine del Censis – dichiara Marco Ravasi, Presidente della sezione vetro cavo di Assovetro- dimostra come oggi il vetro sia sulla frontiera più avanzata dell’innovazione e delle culture sociali e interpreti, meglio di altri materiali, il nostro tempo, diventando protagonista assoluto dei comportamenti, per i quali la sostenibilità è criterio d’elezione. Anche i numeri dimostrano questo crescente appeal del vetro: nei primi 10 mesi del 2017 la produzione di contenitori in vetro è aumentata del 2,05% rispetto allo stesso periodo del 2016”.

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Gli italiani e il vetro: Assovetro e Censis indagano il rapporto della penisola con questo antico e insostituibile materiale

02 Febbraio 2018

Un materiale antico è diventato simbolo di modernità tanto che per 28 milioni di italiani non è sostituibile. Un'indagine Censis rivela il rapporto degli italiani con il vetro

01 febbraio, 2018 

Garantisce la tutela della salute, è sostenibile e multitasking: il vetro dopo un tempo in cui sembrava relegato ai margini da nuovi materiali artificiali oggi è sulla frontiera più avanzata di stili di vita, modelli di consumo e sistemi valoriali. Per 28 milioni di italiani il vetro è, infatti, poco o per niente sostituibile in utilizzi e ambiti di vita decisivi, con 15,5 milioni di italiani per i quali non c’è alcun ambito o utilizzo in cui il vetro possa essere sempre sostituito e con l’81% degli italiani che lo ritiene il packaging più sostenibile e  il 65% più sicuro per il cibo. 

Il “Valore sociale di prodotti e attività dell’ industria vetraria in Italia” è il tema di un’ indagine condotta dal Censis e presentata oggi che sottolinea come l’ elevato valore sociale del vetro si materializzi in una pluralità di aspetti come  la capacità di dare risposte efficaci, funzionali, credibili al crescente bisogno di sicurezza, soprattutto nell’alimentare, dei consumatori; l’essere riconosciuto come il materiale riciclabile per eccellenza, soluzione concreta alla domanda sociale di sostenibilità e paradigma di circular economy; saper far coesistere nel quotidiano funzionalità ed estetica, grazie ad oggetti di produzione industriale che incarnano un certo savoir faire artigianale; sapersi proporre come indispensabile, insostituibile per momenti eccezionali o importanti della vita.

Gli italiani e il vetro: Assovetro e Censis indagano il rapporto della penisola con questo antico e insostituibile materiale

 

 

 

 

 

 

 

 

“L’ indagine del Censis - dichiara Marco Ravasi, Presidente della sezione vetro cavo di Assovetro  - dimostra come oggi il vetro sia sulla frontiera più avanzata dell’innovazione e delle culture sociali e interpreti, meglio di altri materiali, il nostro tempo, diventando protagonista assoluto dei comportamenti, per i quali la sostenibilità è criterio d’elezione. Anche i numeri dimostrano questo crescente appeal del vetro: nei primi 10 mesi del 2017 la produzione di contenitori in vetro è aumentata del 2,05% rispetto allo stesso periodo del 2016”.

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In Olanda la stampa 3D trasforma i rifiuti in panchine di design

24 Novembre 2017

Print Your City! è un progetto dello studio The New Raw, che sta realizzando ad Amsterdam panchine di design con la stampa 3D dei rifiuti di plastica

stampa 3D

 Una seconda vita “di strada” per i rifiuti grazie alla stampa 3D

Dai rifiuti di plastica ad arredi ottenuti da stampa 3D e destinati ad abbellire gli spazi pubblici. Una scommessa vinta quella di Print Your City!, un progetto ideato dallo studio di design The New Raw di Rotterdam, messo in pratica però nella città di Amsterdam. I designer avevano una gran mole di materia prima con cui lavorare, dal momento che il 25% dei rifiuti urbani sono costituiti da plastica. Tutto questo materiale è stato triturato, lavato e dato in pasto alle stampanti 3D, dalle quali è uscito il primo prototipo: la panchina XXX.

La panca pesa 50 chili, misura 150 centimetri ed è riciclabile al 100%. Vuole rappresentare un possibile reimpiego dei rifiuti, da osservare come risorsa piuttosto che unicamente come scarti. Gli abitanti di Amsterdam generano in media 23 chili di rifiuti di plastica pro capite, abbastanza per stampare in 3D una panca ogni due persone ogni anno.

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Raccolta differenziata. Pubblicata la UNI 11686 sugli elementi identificativi dei contenitori

28 Settembre 2017

Pubblicata la nuova norma UNI 11686 sui Waste Visual Elements, ossia gli elementi visivi identificativi dei contenitori per la raccolta differenziatadei rifiuti.
L’Italia è il primo Stato a livello europeo a dotarsi di questa norma che intende, tra l’altro, favorire l’obiettivo UE di raggiungimento del 65% di raccolta differenziata e del 50% di reale avvio a recupero.
La norma, attesa da tempo dagli operatori del settore e dalle autorità operanti sul territorio, ha lo scopo di facilitare e rendere univoca l'identificazione dei contenitori dedicati alla raccolta dei rifiuti al fine di migliorare la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuto urbano.
La UNI 11686 definisce i colori e gli ulteriori elementi di identificazione visiva per facilitare il riconoscimento del cassonetto giusto nel quale riporre la specifica tipologia dei propri rifiuti. In questo modo, grazie alla unificazione di forme, colori, scritte e icone, i cittadini potranno andare “a colpo sicuro” ovunque si trovino. La raccolta differenziata non riguarda infatti solo i cittadini che vivono in una determinata città, ma anche tutte le persone che viaggiano per motivi diversi e che dovrebbero trovare in ogni luogo gli stessi elementi visivi che caratterizzano i contenitori per la raccolta di rifiuti ai quali sono abituati: uno stesso colore e una stessa icona indicheranno con facilità a un turista dove gettare plastica, vetro, oppure l’umido.

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Imballaggi alimentari: al via il Regolamento sul sistema del vuoto a rendere

28 Settembre 2017

Con Decreto 3 luglio 2017, n. 142 , pubblicato in GU n.224 del 25-9-2017, il Ministero dell'Ambiente ha diffuso il Regolamento che apre alla sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi o residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, di cui all'articolo 219-bis del Codice Ambiente (D.Lgs. n.152/2006), nonché le forme di incentivazione, le loro modalità di applicazione e i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi. La sperimentazione ha una durata di dodici mesi a partire dal centoventesimo giorno successivo all'entrata in vigore del presente regolamento (il Regolamento entra in vigore il 10 ottobre 2017).

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‘Campania più’, un concorso di idee per contrastare i fenomeni di sversamento illecito e incendio rifiuti

31 Agosto 2017

Immagine: ‘Campania più’, un concorso di idee per contrastare i fenomeni di sversamento illecito e incendio rifiuti

 Il concorso prevede due azioni per la riqualificazione ambientale e sociale delle strade nei territori della Città Metropolitana di Napoli e della provincia di Caserta. 

La Regione Campania ha indetto un "Concorso di idee per la sistemazione del verde lungo il sistema delle connessioni viarie nel territorio della Città Metropolitana di Napoli e della Provincia di Caserta", il concorso rappresenta la prima iniziativa con la quale si avvia l'attuazione del Programma "Campania Più", approvato con deliberazione n.43/2017 e modificato, da ultimo, con deliberazione di Giunta regionale della Campania n. 244/2017 (pubblicata sul BURC n. 38/2017).

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Conai, introdotto il contributo ambientale differenziato per la plastica

25 Luglio 2017

Immagine: Conai, introdotto il contributo ambientale differenziato per la plastica. Deliberato anche l'aumento del CAC per gli imballaggi in carta e plastica

Conai, introdotto il contributo ambientale differenziato per la plastica. Deliberato anche l'aumento del CAC per gli imballaggi in carta e plastica

Il Consiglio di Amministrazione CONAI ha deliberato l’aumento del contributo ambientale per gli imballaggi in carta da 4 a 10 Euro/t e per gli imballaggi in plastica da 188 a 208 Euro/t, a partire dal 1° gennaio 2018. Le variazioni si sono rese necessarie, per quanto riguarda la plastica, principalmente a causa dell’aumento dei costi di gestione dovuti all’incremento dei flussi conferiti.

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Waste packaging: 7 consigli per ridurre i rifiuti da imballaggio

19 Luglio 2017

Una delle più rivoluzionarie sfide per la salvaguardia del nostro pianeta è invertire la rotta delle nostre abitudini consumistiche. Adottare uno spirito conservativo ed etico per limitare la produzione dei rifiuti diventerà necessario per preservare le risorse in esaurimento.

Ognuno di noi è chiamato a diventare artefice di una piccola rivoluzione quotidiana in cui impegnarsi a ridimensionare il proprio impatto ambientale. Ogni giorno, infatti, produciamo una notevole mole di rifiuti, che potremmo facilmente evitare facendo attenzione a limitare gli imballaggi.

Waste packaging: come ridurre i rifiuti da imballaggio
Ecco alcune buone e semplici pratiche per dare il nostro personale contributo alla riduzione dei rifiuti da imballaggio e partecipare attivamente alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

 

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Uno sguardo d'insieme al "Decreto PAYT"

17 Luglio 2017

news tarifffazione

Il 22 maggio 2017 è stato pubblicato (GU n.117) l'atteso DM Ministero dell'ambiente contenente i criteri per consentire ai Comuni di elaborare un sistema di tariffazione puntuale del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati ("Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati").

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