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Ambiente ed Ecologia

L’Europa vieta il bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti

03 Marzo 2025

Dopo pareri concordi di diverse agenzie europee sulla pericolosità del bisfenolo A, la Commissione europea ne ha vietato l’uso, con poche eccezioni, per i materiali che entrano in contatto con acqua e cibo

L’Europa ha vietato il bisfenolo A (BPA) in tutti quei prodotti che vengono a contatto con gli alimenti. Le imprese hanno 36 mesi a partire dal 19 dicembre scorso, data della pubblicazione del regolamento della Commissione, per adeguarsi e scegliere le alternative disponibili. Poche le eccezioni previste.  

“Il mantenimento di elevati standard di sicurezza alimentare nell’Unione europea e la protezione dei cittadini è una delle massime priorità della Commissione – così Oliver Várhelyi, Commissario europeo per la Salute, ha salutato l’adozione del provvedimento -. Il divieto, basato su solidi pareri scientifici, proteggerà i nostri consumatori dalle sostanze chimiche nocive che possono venire a contatto con i loro alimenti e le loro bevande”.

Bisfenolo

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L’acqua del tuo rubinetto è sicura? La prima mappa della contaminazione da PFAS delle acque potabili italiane

30 Gennaio 2025

Secondo un'indagine realizzata da Greenpeace, condotta tra settembre e ottobre 2024, la contaminazione è diffusa in tutte le regioni, con livelli allarmanti in diverse città

acqua pfas tfa

@Canva

I PFAS, gli “inquinanti eterni” utilizzati in molti processi industriali e nella produzione di beni di consumo, sono finiti nell’acqua che beviamo. Un’indagine di Greenpeace Italia rivela una contaminazione diffusa in molti comuni italiani.

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Fare pubblicità sulle foglie morte per non usare volantini di carta: l’idea che tutte le aziende dovrebbero seguire

16 Gennaio 2025

Recycleaves trasforma le foglie cadute dagli alberi in volantini naturali stampati con inchiostri biodegradabili senza danneggiare l’ambiente.

Immaginate se il messaggio pubblicitario diventasse parte del ciclo naturale del nostro pianeta. Questo è l’obiettivo di Recycleaves, una campagna innovativa di BIO TISSUE, azienda nota per i suoi prodotti eco-responsabili e compostabili. Con il suo approccio audace, la campagna si avvale di un elemento che solitamente finisce per essere ignorato: le foglie morte.

La missione di BIO TISSUE è chiara: promuovere la sostenibilità, ma in modo creativo ed efficiente. In collaborazione con l’agenzia Archer Troy Miami, l’azienda ha lanciato questa iniziativa, che trasforma le foglie cadute dagli alberi in veri e propri messaggi ecologici.

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Polveri sottili in Campania, cosa è successo durante i festeggiamenti di Capodanno?

08 Gennaio 2025

La rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, composta da oltre 40 centraline fisse, gestita dall’Arpa Campania, ha rilevato negli ultimi giorni del 2024 fino al primo gennaio 2025 numerosi superamenti della soglia sulla media giornaliera delle polveri sottili PM10, in particolare nell’agglomerato urbano Napoli-Caserta, fino a interessare la quasi totalità delle stazioni nella giornata del 31 dicembre e del 1 gennaio.

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Hibakujumoku: i semi degli alberi sopravvissuti all’atomica ora germogliano in tutto il mondo

18 Dicembre 2024

Un simbolo di speranza e resilienza.

Gli Hibakujumoku, gli alberi che hanno resistito alle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki, stanno mettendo radici in diverse città del mondo lanciando un messaggio di pace contro ogni minaccia nucleare

Albero_bomba_atomica

@PHiroshimapref (X)

Un piccolo seme può custodire la memoria dell’intera umanità. È questa l’immagine potente che emerge dalla donazione di semi di Hibakujumoku, gli alberi sopravvissuti al bombardamento atomico del 1945, all’Università di Oslo. Una cerimonia che si è tenuta in un clima carico di speranza e commozione, proprio nei giorni in cui la capitale norvegese ha consegnato il Premio Nobel per la Pace alla Nihon Hidankyo, l’associazione giapponese dei sopravvissuti alla bomba atomica (noti come Hibakusha). Il riconoscimento, celebrato ieri nel corso di una solenne cerimonia, sottolinea l’ostinata battaglia per un mondo libero da armi nucleari.

Terumi Tanaka, is one of the survivors of the atomic bombing of Nagasaki. Today he delivered the 2024 Nobel Peace Prize lecture on behalf of the organisation Nihon Hidankyo, which has steadfastly worked towards eliminating nuclear weapons and reminding the world of the horrific… pic.twitter.com/CrbuKQXF7P

— The Nobel Prize (@NobelPrize) December 10, 2024

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Bisfenolo A anche in slip e mutande: la scoperta shock in un nuovo test (e Sloggi è tra i prodotti più contaminati)

04 Dicembre 2024
Francesca Biagioli
Pubblicato il 02/12/2024
Fonte: greenme.it

Un nuovo test ha rivelato che oltre un terzo della biancheria intima contiene bisfenolo A (BPA) o altri bisfenoli. I prodotti più a rischio sono slip e mutande (anche da uomo) realizzati in tessuti sintetici

biancheria intima test bisfenolo

@VKI

Indice

  • I risultati
  • I rischi dei bisfenoli nella biancheria intima
  • Le marche migliori e peggiori

Quando pensiamo al bisfenolo A (BPA), ci vengono subito in mente il tonno e gli altri prodotti in scatola, noti per poter essere a rischio di contaminazione. Bisogna considerare però che questo e altri bisfenoli possono essere presenti anche in alcuni prodotti insospettabili, come la biancheria intima che indossiamo quotidianamente. Lo conferma un nuovo test condotto dall’Associazione per la Protezione dei Consumatori austriaci (VKI).

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Consumo di suolo, sempre più ridotto “l’effetto spugna”: un costo da 400 milioni di euro all’anno

04 Dicembre 2024

Il fenomeno rallenta, ma rimane elevato: 20 ettari ogni 24 ore, sopra la media decennale.

Trieste, Bareggio (MI) e Massa Fermana (FM) i comuni “Risparmia suolo” del 2024

La perdita dei servizi ecosistemici legata al consumo di suolo non è solo un problema ambientale, ma anche economico: nel 2023 la riduzione dell’”effetto spugna”, ossia la capacità del terreno di assorbire e trattenere l’acqua e regolare il ciclo idrologico, secondo le stime, costa al Paese oltre 400 milioni di euro all’anno.  Un “caro suolo” che si affianca agli altri costi causati dalla perdita dei servizi ecosistemici dovuti alla diminuzione della qualità dell’habitat, alla perdita della produzione agricola, allo stoccaggio di carbonio o alla regolazione del clima.  

Complessivamente il consumo di suolo rimane ancora troppo elevato, anche se con una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente e continua ad avanzare al ritmo di circa 20 ettari al giorno, ricoprendo nuovi 72,5 km2 (una superficie estesa come tutti gli edifici di Torino, Bologna e Firenze). Una crescita inferiore rispetto al dato dello scorso anno, ma che risulta sempre al di sopra della media decennale di 68,7 km2 (2012-2022) e solo in piccola parte compensata dal ripristino di aree naturali (poco più di 8 km2, dovuti in gran parte al recupero di aree di cantiere).
Cambia la classifica dei comuni “Risparmia suolo”, quelli in cui le trasformazioni della copertura del suolo sono limitate o assenti: sul podio del 2024 salgono Trieste, Bareggio (MI) e Massa Fermana (FM).

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Verde urbano: perché è così importante

28 Novembre 2024

Al giorno d’oggi la presenza umana si sta sempre più concentrando nelle aree urbane e si stima che, entro il 2030, il 60% della popolazione mondiale vivrà all’interno delle città[2]. Tenendo conto di questo, il verde urbano è uno degli elementi principali che può contribuire al miglioramento della qualità di vita dei cittadini ed è di fondamentale importanza nell’ottica della realizzazione di città sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che sociale.

 

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Life SILENT, un progetto per mitigare il rumore da traffico stradale e ferroviario

12 Novembre 2024
di Alice Scialoja
Fonte: rigeneriamoilterritorio.it
Life SILENT

Ha preso il via in Italia il progetto Life SILENT, cofinanziato dalla Commissione europea, per sviluppare soluzioni sostenibili ed eco-compatibili per mitigare le immissioni sonore prodotte dal traffico stradale e ferroviario in ambienti urbani complessi. Nell’area pilota della Muratella, a Roma, verranno sperimentate pavimentazioni antirumore con materiali riciclati e atossici, provenienti dalle filiere della carta e degli pneumatici esausti, e barriere antirumore basse, anch’esse realizzate con materiali riciclati, per contenere le emissioni sonore del traffico ferroviario.

Sviluppare soluzioni sostenibili ed eco-compatibili per mitigare le immissioni sonore prodotte dal traffico stradale e ferroviario in ambienti urbani complessi. È l’obiettivo del progetto Life SILENT, recentemente partito in Italia con il cofinanziamento della Commissione europea. Le soluzioni prescelte saranno sperimentate a Roma, in un’area pilota alla Muratella nell’XI municipio, attraversata dalla linea ferroviaria Roma-Aeroporto di Fiumicino gestita da RFI e dall’autostrada A91 gestita da Anas, la società del Gruppo FS Italiane che si occupa di infrastrutture stradali.

Anas è infatti coordinatore del progetto, che ha una durata di cinque anni e un costo totale di 2,65 milioni di euro, coperto dalla Commissione europea al 60%. Una sfida necessaria, addirittura urgente, quella di attivare soluzioni di mitigazione del rumore nelle aree più esposte e di procedere a un risanamento sotto questo profilo. Secondo l’Organizzazione mondiale delle sanità, infatti, il rumore è un problema persistente per più della metà della popolazione europea.

Indice dei contenuti
  • Le Linee guida dell'Ufficio regionale dell'Oms per l'Europa
  • Le soglie indicate per i livelli di rumore stradale e ferroviario
  • La legislazione sul rumore
  • Come si articola il progetto Life SILENT
  • Gli obbiettivi del progetto Life SILENT
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In arrivo la prima legge organica a sostegno della rigenerazione urbana

10 Novembre 2024
di Antonio Pergolizzi
Fonte: rigeneriamoilterritorio.it
In arrivo la prima legge organica a sostegno della rigenerazione urbana

È arrivato in Senato il Disegno di legge per promuovere, sotto una regia nazionale, la rigenerazione urbana di centri cittadini, aree industriali e “tessuti edilizi disorganici o incompiuti”. Previsti incentivi fiscali e anche un Fondo nazionale per finanziare i singoli progetti territoriali.

È giunto finalmente all’esame del Senato il Disegno di legge unificato sulla rigenerazione urbana (DDL 29/S), un tema su cui urbanisti e decisori politici si esercitano tra tempo, un’occasione per togliere la polvere da una normativa per ampi tratti risalente agli anni Quaranta del Novecento.

Ciò che è proposto ai senatori è un testo unificato perché rappresenta la crasi di ben otto disegni di legge precedentemente in discussione, nell’arduo tentativo di fare della rigenerazione urbana un asset della stessa transizione ecologica, contribuendo a trasformare “le città italiane in luoghi più sostenibili, vivibili e moderni”, come recitano in coro i vari preamboli dei diversi disegni di legge. Una sfida lanciata anche dall’Agenda 2030 dell’ONU, dove al goal 11 si pone l’obiettivo, appunto, di rendere “le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Indice dei contenuti
  • Il testo unificato per la rigenerazione urbana
  • La rigenerazione urbana come strumento di politica sociale
  • La cabina di regia
  • Il Piano nazionale e le misure economiche e fiscali
  • Una spinta verso la semplificazione normativa
  • Una nuova governance
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