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Ambiente ed Ecologia

Gli orti urbani puntano in alto

09 Novembre 2012

Fonte: comuneinfo

Il signor Scott Mills va ogni giorno al parcheggio multipiano di Mercer Street a Seattle per curare il suo orto. E’ evidente che il tetto di un parcheggio non è un posto normale per ospitare un giardino comunitario di 30.000 piediquadrati (un piede corrisponde a 0,3 metri quadrati), eppure è lì.

«Questo è il primo giardino comunitario realizzato in cima a un edificio di tutto il paese», dice il signor Mills mentre mostra  una pianta della famiglia delle rutacee ed elimina i fiori delle piante di basilico purpureo. Si chiama Giardino in alto e fa parte di uno sforzo diretto ad aumentare i giardini comunitari nella parte alta di Seattle più densamente popolata, dove era più scarsa la quantità di terreni destinata al verde che poteva essere utilizzata per realizzare un giardino di questo tipo. 

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I batteri "buoni" che aiutano la coltivazione dei terreni aridi

09 Novembre 2012

Una ricerca dell'università di Milano

I batteri "buoni" che aiutano la coltivazione dei terreni aridi

Dal “desert farming” una biorisorsa per l’agricoltura e un baluardo contro la desertificazione 

 

Un team di ricercatori delle università di Milano, Tunisi e del Cairo hanno  pubblicato su  PlosOne lo studio "A Drought Resistance-Promoting Microbiome Is Selected by Root System under Desert Farming" dal quale emerge che «Nei terreni aridi un'alleanza tra radici e batteri presenti nel sottosuolo aiuta la crescita vegetale anche in condizioni di forte scarsità di acqua».  Del  team internazionale, coordinato da Daniele Daffonchio, dell'università degli studi di Milano, Ameur Cherif, dell'università di Tunisi El Manar, ed Ayman Abou-Hadid, dell'Università del Cairo Ain Shams,  fanno pare anche altri ricercatori italiani: Ramona Marasco, Eleonora Rolli,  Gianpiero Vigani, Francesca Mapelli, Sara Borin,  Claudia Sorlini e Graziano Zocchi.

La ricerca, finanziata dal progetto Firb"Strategy to improve crop productivity under water stress" del ministero dell'università e della ricerca italiano e dall'Unione europea nell'ambito del progetto Biodesert e supportato dall'università degli studi di Milano, dall'European social found e dalla Regione Lombardia, dimostra che «Il "desert farming", ovvero le pratiche agricole messe in atto nell'agricoltura in regioni aride e desertiche, sono un fattore cruciale per la selezione di microrganismi benefici nel suolo, in grado di sostenere la crescita vegetale in condizioni di siccità». 

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I 10 trucchi per eliminare la plastica dalla cucina

07 Novembre 2012

Eliminare la plastica e una buona parte dei rifiuti dalla nostra vita quotidiana è spesso impossibile, come ha sperimentato la Famiglia Krautwaschl-Rabensteiners che in 3 anni ha eliminato la maggior parte degli oggetti in plastica. Non c’è riuscita del tutto, perché lavatrice, lavastoviglie e frigorifero, ma anche robot da cucina, forni e forno a microonde hanno un sacco di pezzi in plastica, ad esempio e diventa anche impossibile oggi pensare di sostituirli diversamente. 

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Consumo di suolo: raggiunto l'accordo, parte l'appello per l'obiezione di coscienza

02 Novembre 2012

Per una volta il nostro paese mostra un'immagine coerente di sé. Istituzioni e cittadini si impegnano per fermare una delle peggiori piaghe dell'era moderna: il consumo di suolo. Il governo e le regioni hanno raggiunto l'accordo sul ddl contro il consumo di suolo agricolo, e intanto Tommaso Gamaleri, progettista edile, lancia un accorato appello ai colleghi per una "obiezione di coscienza sul consumo di suolo".

di Andrea Degl'Innocenti - 2 Novembre 2012
Istituzioni e cittadini per una volta uniti nel combattere la cementificazione e salvaguardare il territorio nazionale

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Eco-gioielli dai rifiuti elettronici (e non) in mostra sul Museo del riciclo

02 Novembre 2012

Scritto da Verdiana Amorosi

I rifiuti elettronici si trasformano in gioielli e saranno i protagonisti di una nuova sezione del Museo del Riciclo, il portale nato tre anni fa grazie all'iniziativa di Ecolight, il consorzio per la gestione dei RAEE, per promuove il recupero creativo di apparecchi, pile e accumulatori fuori uso.

I monili e i bijoux ottenuti dal riciclo di vecchi impianti elettronici – e tutti i progetti di recupero creativo - saranno presentati in occasione della prossima edizione di Ecomondo, che si terrà nella Hall Sud di Rimini Fiera dal 7 al 10 novembre.

Al Museo del Riciclo – in particolare nella nuova sezione dedicata al tema degli eco-gioielli - gli utenti potranno apprezzare tanti monili e oggetti decorativi nati dall'estro di artisti che hanno deciso di lavorare materiali destinati alla discarica per trasformarli abilmente degli oggetti preziosi.

Tra questi ci sono anelli, collane, orecchini e bracciali, ma anche gemelli e spille, che hanno trovato una nuova vita e un nuovo impiego grazie alla creatività delle persone.

Per il lancio della sezione è stata scelta la collezione byLudo realizzata da Ludovica Cirillo, una giovanissima artista, attiva fin da piccola nelle attività di recupero creativo, che ha lavorato con pezzi di tastiere e mouse.

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Stati generali della Green Economy a Ecomondo Rimini, apre Clini e chiude Passera

27 Ottobre 2012

Marina Perotta  Fonte: ecoblog 

Partiamo dal programma sugli Stati Generali della Green Economy messo in piedi per il 7 e 8 novembre a Ecomondo 2012 a Rimini: apre i lavori Corrado Clini ministro per l’Ambiente il 7 novembre e li chiude l’8 novembre il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera.

Ecco, è questa in sintesi l’attuale impalcatura politica che l’Italia riconosce come Green Economy: dall’ambiente all’industria. Il che ci starebbe pure (meglio magari nel percorso inverso: dall’industria alla green economy) se non fosse che il ministro Passera è caldo sostenitore di trivellazioni varie condivise peraltro anche da Clini all’Ambiente.

E dunque a Ecomondo Rimini di quale Green economy si parlerà? E cosa intendono Passera e Clini per Green Economy? 

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Tutti pronti per Biodiversamente?

26 Ottobre 2012

 Biodiversamente, il festival del Wwf con le Alpi al centro dell'edizione 2012

Parte domani la due giorni di "Biodiversamente: il Festival dell'Ecoscienza", organizzato dal Wwf in collaborazione con l'Associazione nazionale musei scientifici (Anms) per scoprire il valore della biodiversità e sostenere la ricerca scientifica "made in Italy", quest'anno dedicato alle Alpi e all'acqua. L'arco alpino che rappresenta un incalcolabile patrimonio ambientale, culturale ed economico per l'intera Europa,  ora è minacciato dai cambiamenti climatici, che entro il 2100 potrebbero causare la scomparsa di quasi tutti i ghiacciai italiani, e da un utilizzo indiscriminato del territorio e delle risorse.

«Le Alpi sono uno dei sistemi naturali più selvaggi del continente europeo, ma sono anche la catena montuosa più popolata e sfruttata al mondo: 1200 km di meravigliose cime e vallate, da cui nasce una rete di acqua dolce lunga 9000 km che arriva fino al Mar Nero e al Mare del Nord- hanno spiegato dal Wwf- Vi vivono 30.000 specie animali, tra cui animali simbolo come  l'orso, il lupo, lo stambecco e l'aquila reale, e 13.000 specie vegetali (ce ne sono 80 ogni 100 mq nelle praterie alpine!), convivono con 14 milioni di persone e 120 milioni di turisti ogni anno». Tra l'altro nel biennio 2013-2014 l'Italia avrà la presidenza della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale che dal 1991 unisce i Paesi alpini per salvaguardare l'ecosistema alpino e promuoverne lo sviluppo sostenibile.

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L'Italia da riutilizzare

22 Ottobre 2012

A pochi giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge che introduce, tra le altre cose, alcune semplificazioni nel campo dell’edilizia (tempi più rapidi per la procedura di “silenzio assenso” per le Soprintendenze e l’obbligo per le amministrazioni di dare un parere esplicito, senza potersi più valere della regola del “silenzio rifiuto”) e che ha sollevato molte polemiche nel mondo ambientalista, preoccupato di vedersi sparire sotto i piedi quel poco di verde che resta ancora in Italia, la Campagna del Wwf RiutilizziAMO l’Italia sposta l’attenzione su un altro livello.

Agli occhi del Panda le priorità cambiano: non si discute su dove e come costruire in futuro, ma su cosa si può riutilizzare di ciò che già esiste.

Abbandonato da quasi dieci anni, l’ex ospedale Einaudi di Torino, per esempio, potrebbe rinascere sotto nuove e imprevedibili spoglie: una fattoria didattica immersa in un parco urbano. Se lo augurano quei cittadini che hanno consegnato al Wwf il loro progetto su come recuperare l’area dismessa. E di segnalazioni come questa ne sono arrivate già un centinaio. Arsenali abbandonati, terreni incolti ricoperti di erbacce e baracche, capannoni agricoli fantasma, scheletri di industrie ferme oramai da decenni. Sterili spettri di un’epoca passata che non danno nulla e tolgono molto. Sottraendo preziose porzioni di suolo a un paese che viene  cementificato al ritmo di 33 ettari al giorno e su cui è impossibile tracciare un diametro di 10 km senza intercettare un nucleo urbano. Tutti questi “vuoti a perdere” sono un vero e proprio spreco alla luce del nuovo e sempre più condiviso diktat dell’edilizia sostenibile: “costruire sul costruito”. 

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Acqua dai rubinetti, a Milano si mappano i bar per evitare gli sprechi

20 Ottobre 2012

Pubblicato il 20 ott 2012 da Andrea Spinelli Barrile

Fonte: ecoblog

“Un bicchiere d’acqua per favore e, rigorosamente, di rubinetto” sta diventando la formula classica per ordinare da bere in un qualsiasi bar di Milano; la campagna L’abbiamo imbroccata, giunta al primo anno di vita, fa i primi soddisfacenti bilanci: 126 locali lombardi, tra bar, trattorie, circoli Arci, agriturismi, etc, hanno scelto di servire ai clienti acqua di rubinetto, risparmiando oltre 1,5 milioni di bottiglie di plastica.

Il progetto prosegue sulla lunghezza d’onda della campagna Imbrocchiamola, nata nel 2007 sul mensile Altraeconomia per scoraggiare l’uso di bottiglie di plastica: oltre al materiale infatti, l’obiettivo è ridurre i chilometri che l’acqua percorre dal luogo di imbottigliamento alla nostra gola assetata: solo dalla plastica si sono calcolate 100 tonnellate di Co2 in meno emesse nell’atmosfera, cui va aggiunto l’incalcolabile risparmio sui trasporti. 

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L'Autorizzazione Unica Ambientale spiegata

17 Ottobre 2012

La norma unisce e semplifica gli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti a Aia

 

17 ottobre 2012  a cura di Arpat  Fonte: greenreport

Il Regolamento di disciplina dell'Autorizzazione unica ambientale (AUA), uno degli strumenti di semplificazione per le imprese introdotti dalla legge n. 35 del 2012 ("Semplifica Italia"), con lo scopo di alleggerire il carico degli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale, garantendo comunque la massima tutela dell'ambiente, è stato esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012.

Dopo aver acquisito i previsti pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari sarà nuovamente esaminato dal Consiglio dei Ministri prima dell'emanazione definitiva. 

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