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Ambiente ed Ecologia

Bombe d'acqua causate dai cambiamenti climatici, ma i danni sono potenziati dalla mano dell'uomo

17 Novembre 2012

Pubblicato il 17 nov 2012 da AlterEco

Fonte: ecoblog

Gli eventi meteorologici di per sé estremi, quali siccità, piogge torrenziali, uragani, da qualche anno sono ancora più intensi e violenti, esacerbati dai cambiamenti climatici e da quel surriscaldamento degli oceani che come nel caso di Sandy causa tempeste di proporzioni enormi.

Ma il fatto che siano i cambiamenti climatici a scatenare le cosiddette bombe d’acqua, precipitazioni violente e abbondanti, non è un’attenuante, bensì un’aggravante per i morti e per i danni immensi causati da questi fenomeni naturali. Le dichiarazioni di Gian Vito Graziano, presidente dell’Ordine Nazionale dei Geologi, seguite all’alluvione di Genova e Roma dello scorso anno suonano quanto mai attuali oggi, all’indomani delle esondazioni ed alluvioni che hanno colpito la Toscana, l’Umbria ed il Lazio. Spiegava Graziano in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera:

Le “bombe d’acqua” sono un evento che si manifesta ultimamente con più frequenza. E viene attribuito ai cambiamenti climatici. Si discute sull’impatto che abbia avuto l’uomo nel favorirli. Ma sono un evento naturale. E in quanto tale c’è poco da farci. Però l’impatto disastroso che hanno sulla popolazione, quello è in gran parte se non totalmente colpa nostra che, passata l’onda emotiva delle catastrofi, facciamo sempre pochissimo. 

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Vescovi appello contro i rifiuti tossici

17 Novembre 2012

I Vescovi della Campania di Napoli, Aversa, Caserta, Capua, Acerra, Nola e Pozzuoli lanciano un appello contro i roghi dei rifiuti tossici. Lo lanciano attraverso una lettera pubblica. Una ferma denuncia per non rimanere in silenzio e per chiedere alle istituzioni di intervenire

"I territori campani a Nord di Napoli e a Sud di Caserta sono stati in questi anni terribilmente e incredibilmente feriti e

violentati da milioni di tonnellate di rifiuti industriali, altamente tossici, interrati o dati alle fiamme

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Acquisti di seconda mano a 15 euro al chilo su Ilikekilo.com

14 Novembre 2012

Pubblicato il 14 nov 2012 da Marina Perotta

Fonte: ecoblog

A proposito di vintage e acquisti di riciclo, ecco l’arrivo sul web di un nuovo progetto di e-commerce lanciato oggi per la vendita di oggetti usati e di seconda mano dal nome IlikeKilo. Ovviamente ci sono grandi firme, marchi indipendenti e stilisti emergenti e non c’è il tipico assortimento ma il capo unico.

Si paga tutto 15 euro al chilo e la scelta si compie sulla bilancia elettronica (è il caso di dirlo). Si sceglie il capo che interessa, si trascina sulla bilancia e si controlla il prezzo. Sulla bilancia si possono sommare tutti i capi che si vogliono acquistare.

Dunque ecco che una borsa in paglia intrecciata con manici di legno costa appena 13,20 euro; oppure un paio di occhiali vintage anni ‘70 appena 75 centesimi! L’ordine minimo è di un chilo e sulla pagina fb si possono controllare i capi da scegliere.
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Assegnato il premio Pinocchio in Francia alle aziende leader del greenwashing

14 Novembre 2012

di Marina Perrotta  -  Fonte: ecoblog

Anche quest’anno arriva puntuale il Premio pinocchio assegnato dall’associazione Amis de la Terre, giunto alla quinta edizione e assegnato alle aziende o multinazionali che più si sono distinte nel greenwashing. Ieri sono state premiate dal voto di 17 mila internauti Lesieur, Bolera Minera e Areva.

Lesieur conquista il primo premio per la categoria Plus vert que vert - più aspro che verde- con il 38% dei voti. E’ stata premiata la campagna pubblicitaria di Lesieur Aiutiamo l’Africa: una bottiglia d’olio Lesieurs acquistata, una bottiglia inviata che indicava l’impegno del gruppo francese in merito agli aiuti da inviare alle popolazioni che soffrono la fame nel corno d’Africa. Ma Lesieur attraverso la sua casa madre Sofiprotéol è uno dei più importanti produttori e promotori dell’industria degli agrocarburanti considerati “crimine contro l’umanità” da Jean Ziegler ex dirigente delle Nazioni Unite per i Diritti all’alimentazione. Tra il 2002 e il 2008 il 75% dei prezzi alimentari elevati sono da attribuire alle speculazioni delle materie prime dei biocarburanti tra Europa e Stati Uniti. Al secondo posto si piazza Auchan con il 36,3 % dei voti seguita da Urbaser con il 25,7 % delle preferenze. 

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Le 10 mosse verso una società del riciclo

14 Novembre 2012
Associazione Comuni Virtuosi, Italia Nostra e Adiconsum

Meno Rifiuti- Piu' Benessere in 10 mosse questo lo slogan di un documento condiviso con cui l'Associazione Comuni Virtuosi, Italia Nostra e Adiconsum si rivolgono direttamente al mondo della produzione e della distribuzione per sollecitare 10 azioni attuabili nel breve e medio termine per alleggerire l'impatto ambientale di imballaggi e articoli usa e getta.

Insieme ai promotori c'è un folto gruppo di enti locali, associazioni nazionali e locali e singoli cittadini, che hanno sottoscritto il documento condiviso o firmato la petizione, condividendo la necessità che le evidenze nazionali e globali sulla produzione di rifiuti, richiedano delle soluzioni tempestive.

Hanno sottoscritto il documento circa 300 enti locali tra cui comuni come Lucca, Lecco, Perugia, Trento, Pesaro, le provincie di Lecco e Avellino, l'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania.

Tra le associazioni nazionali hanno aderito Greenaccord, Fare Verde, MDF- Movimento Decrescita Felice, Slow Food Italia , Cittadinanza Attiva, Altroconsumo  e l'Associazione Borghi Autentici d'Italia.

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Insonnia: 10 piante che ci aiutano a dormire meglio

10 Novembre 2012

Scritto da Marta Albè - Fonte: greenme

Il passaggio da una stagione all'altra rappresenta un periodo piuttosto critico per tutti coloro che soffrono di insonnia o che faticano ad ottenere un riposo soddisfacente durante le ore notturne. Fortunatamente dalla natura provengono numerosi aiuti in proposito, con particolare riferimento ad alcune piante utilizzate tradizionalmente dalla medicina naturale per conciliare il sonno e favorire un buon riposo. Ve ne consigliamo 10.Esse possono essere raccolte e lasciate essiccare oppure acquistate in erboristeria, chiedendo allo stesso tempo indicazioni per la preparazione dei decotti o degli infusi più adatti alla propria situazione. 
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Il primo Mercato-non-mercato

09 Novembre 2012

Ogni cambiamento profondo è al tempo stesso una rottura con qualcosa e un laboratorio di relazioni sociali diverse. Come EcoSolPop, la prima edizione di Mercato-non-mercato promosso presso lo spazio occupato Scup, zona San Giovanni, a Roma domenica 2 dicembre dalle organizzazioni sgomberate dalla Città dell’altra economia dalla giunta Alemanno. Una banda di economisti del dissenso si «traveste» da artigiani, contadini, operatori dell’usato e delle ciclofficine, giocolieri, precari, sportivi, bottegai e gasisti, adulti e bambini…. Tra le iniziative più attese, la Zona di Gratuità nella quale ogni cittadino porta oggetti da scambiare e ognuno ritira in base ai propri bisogni. Un’economia sottosopra si diffonde in città

Fonte: comuneinfo 

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Gli orti urbani puntano in alto

09 Novembre 2012

Fonte: comuneinfo

Il signor Scott Mills va ogni giorno al parcheggio multipiano di Mercer Street a Seattle per curare il suo orto. E’ evidente che il tetto di un parcheggio non è un posto normale per ospitare un giardino comunitario di 30.000 piediquadrati (un piede corrisponde a 0,3 metri quadrati), eppure è lì.

«Questo è il primo giardino comunitario realizzato in cima a un edificio di tutto il paese», dice il signor Mills mentre mostra  una pianta della famiglia delle rutacee ed elimina i fiori delle piante di basilico purpureo. Si chiama Giardino in alto e fa parte di uno sforzo diretto ad aumentare i giardini comunitari nella parte alta di Seattle più densamente popolata, dove era più scarsa la quantità di terreni destinata al verde che poteva essere utilizzata per realizzare un giardino di questo tipo. 

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I batteri "buoni" che aiutano la coltivazione dei terreni aridi

09 Novembre 2012

Una ricerca dell'università di Milano

I batteri "buoni" che aiutano la coltivazione dei terreni aridi

Dal “desert farming” una biorisorsa per l’agricoltura e un baluardo contro la desertificazione 

 

Un team di ricercatori delle università di Milano, Tunisi e del Cairo hanno  pubblicato su  PlosOne lo studio "A Drought Resistance-Promoting Microbiome Is Selected by Root System under Desert Farming" dal quale emerge che «Nei terreni aridi un'alleanza tra radici e batteri presenti nel sottosuolo aiuta la crescita vegetale anche in condizioni di forte scarsità di acqua».  Del  team internazionale, coordinato da Daniele Daffonchio, dell'università degli studi di Milano, Ameur Cherif, dell'università di Tunisi El Manar, ed Ayman Abou-Hadid, dell'Università del Cairo Ain Shams,  fanno pare anche altri ricercatori italiani: Ramona Marasco, Eleonora Rolli,  Gianpiero Vigani, Francesca Mapelli, Sara Borin,  Claudia Sorlini e Graziano Zocchi.

La ricerca, finanziata dal progetto Firb"Strategy to improve crop productivity under water stress" del ministero dell'università e della ricerca italiano e dall'Unione europea nell'ambito del progetto Biodesert e supportato dall'università degli studi di Milano, dall'European social found e dalla Regione Lombardia, dimostra che «Il "desert farming", ovvero le pratiche agricole messe in atto nell'agricoltura in regioni aride e desertiche, sono un fattore cruciale per la selezione di microrganismi benefici nel suolo, in grado di sostenere la crescita vegetale in condizioni di siccità». 

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I 10 trucchi per eliminare la plastica dalla cucina

07 Novembre 2012

Eliminare la plastica e una buona parte dei rifiuti dalla nostra vita quotidiana è spesso impossibile, come ha sperimentato la Famiglia Krautwaschl-Rabensteiners che in 3 anni ha eliminato la maggior parte degli oggetti in plastica. Non c’è riuscita del tutto, perché lavatrice, lavastoviglie e frigorifero, ma anche robot da cucina, forni e forno a microonde hanno un sacco di pezzi in plastica, ad esempio e diventa anche impossibile oggi pensare di sostituirli diversamente. 

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