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Ambiente ed Ecologia

Il futuro del suolo dipende dal sistema finanziario mondiale

04 Ottobre 2012

di Wilfried Bommert - 03/10/2012

Fonte: il cambiamento  

Lei traccia un’immagine drammatica della “caccia globale ai campi del mondo” arrivando alla conclusione che “le prospettive sono sinistre”. Perché nonostante ciò la questione del suolo gioca nella percezione generale un ruolo così periferico?

W. B.: Dobbiamo forse distinguere chi guarda cosa. Per l’agricoltura, la questione del suolo gioca un ruolo così marginale perché è sparita sistematicamente dalla formazione professionale degli ultimi 40 anni. Il suolo è un tema solo per la questione di come meglio concimarlo per avere una crescita più abbondante delle piante. Il suolo stesso come costrutto biologico, come bio-fabbrica dove nascono nutrienti, crescita e fertilità non è un tema e non lo è più in Germania dagli anni Cinquanta dell’ultimo secolo. Il che fa si che nessuno pensa più a cosa si trova sotto di noi; già per gli esperti e ancora di più per i non-esperti il suolo tendenzialmente è sempre molto lontano, se mai viene percepito sotto la rubrica “paesaggio”.

Esistono dei segnali che qualcosa cambierà in quest’oblio del suolo? 

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La crescita dei tumori italiani

04 Ottobre 2012

In Italia, il numero di tumori diagnosticati e’ in costante aumento.  Questo è quello che mostra la Figura in alto, che riporta l’andamento annuale del numero di diagnosi di tumori, ogni 100.000 abitanti: in rosso per gli  uomini e in verde per le donne.

I dati vanno dal 1989 al 2001, ultimo anno, al momento, disponibile e la linea tratteggiata riporta l’andamento medio del periodo studiato, con i tumori femminili che mostrano un aumento maggiore di quello maschile. La fonte di queste informazioni sono sei registri tumore  in funzione in Italia (Firenze, Modena, Parma, Ragusa, Emilia Romagna, Torino).

Nel 1989, in una popolazione di 100.000 donne e di altrettanti uomini, si diagnosticavano, rispettivamente, 217 e 305 tumori.

Nel 2001 (ultimo dato disponibile), i casi diagnosticati sono passati a 261 donne e 337 uomini.
Questi dati denunciano una costante perdita di salute in una importante parte della popolazione italiana ( quella controllata dai sei registri),  peraltro una minoranza rispetto al resto dei connazionali che non hanno ancora un adeguato monitoraggio tramite Registi Tumori.

Questi  dati, sono anche il bilancio tra alcuni specifici tumori in calo (stomaco, per entrambi i sessi e tumore polmonare, solo negli uomini) e tutti i tumori in aumento o stabili che colpiscono gli altri organi. Chi fosse interessato, può andare a vedere anche questi andamenti, non solo in Italia, ma in tutti i cinque Continenti. 

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SPECIALE DECRESCITA Conferenza internazionale

30 Settembre 2012

Fonte: comuneinfonet

Alcuni dei temi e degli interventi alla Conferenza internazionale della decrescita sono stati ripresi dalla rubrica audio «Voci verso Venezia!».

Lunedì 24. Un primo bilancio (Paolo Cacciari)


La Conferenza sulla decrescita dimostra che sempre più persone e pezzi di società cercano vie d’uscita dalla crescita. Ma la novità è la messa in discussione dei linguaggi maschili con cui anche dal basso si diffondono nuove pratiche e nuovi principi

Venerdì 21. Le donne trasformano la decrescita

Venerdì 21. Decrescita, lavoro, acqua…

Giovedì 20. Il mondo salvato dal Sud

Vogliamo un mondo diverso, ripetono nelle lingue di tutto il mondo le donne e gli uomini che partecipano alla Conferenza internazionale della decrescita, ospitata a Venezia dal 19 al 23 settembre. E aggiungono: la decrescita per noi significa non solo protestare contro la dittattura della crescita infinita, ma soprattutto che non siamo più disposti ad aspettare, abbiamo già cominciato a sperimentare una conversione ecologica e sociale a tutti i livelli. Non ci fermeremo.

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L'amore ai tempi degli insetti

30 Settembre 2012
L'amore, il sentimento "che move il sole e l'altre stelle" fa fare delle cose meravigliose anche ai piccoli abitanti del pianeta, i nostri amici insetti.

scritto daGianumberto Accinelli

Fonte: lifegate 

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Bombe Usa inesplose nel Golfo del Messico, i ricercatori lanciano l'allarme

30 Settembre 2012

Pubblicato il 29 set 2012 da Andrea Spinelli Barrile

Fonte: ecoblog

Bombe, petrolio ed oceani, tre elementi che non dovrebbero non entrare mai in contatto tra loro sono, secondo l’oceanografo americano William Bryant, rappresentano una vera bomba ecologica ad orologeria dalla portata sconosciuta.

Dopo la scoperta di munizioni made in Usa, trovate nella zona nota come Mississippi Canyon (la stessa del pozzo “Macondo” della tristemente nota Deepwater Horizon) l’oceanografo della Texas A&M University ha lanciato l’allarme: dalla seconda guerra mondiale ad oggi il Golfo del Messico e le coste del Pacifico sono state disseminate di ordigni bellici e chimici, che oggi rappresentano un serio pericolo per l’ambiente e per le attività petrolifere.

L’usanza, abolita dal governo Usa nel 1970, era quella di “testare” gli ordigni al largo delle coste atlantiche e pacifiche americane: secondo Bryant nessuno saprebbe tuttavia quantificare quanti ordigni inesplosi giacciano oggi negli abissi oceanici. 

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Foreste che curano

26 Settembre 2012
Chiara Boracchi

L’elisir di lunga vita si estrae dalle foreste. La biodiversità tropicale, infatti, nasconde molti farmaci, dagli antibiotici agli anestetici, alle medicine che curano le malattie cardiache, l’ipertensione, il cancro… e la maggior parte sono ancora da scoprire!

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Le empty homes all'italiana

26 Settembre 2012

Isidoro Malvarosa

Secondo una recente ricerca del Cescat (Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia), in Italia sono oltre due milioni gli immobili attualmente disabitati. Parliamo di edifici vuoti, sfitti, definitivamente abbandonati. Parliamo di case di campagna, ma anche di appartamenti situati nel centro storico di grandi città. Strutture svuotate da riconversioni economiche e sociali, o semplicemente "bloccate" da dispute ereditarie. Il fenomeno, chiaramente, non è soltanto italiano.

Nel Regno Unito ci sono oltre un milione di abitazioni vuote e due milioni di famiglie in cerca di casa. A poter "incrociare i dati", in forma puramente teorica, metà di questi nuclei familiari potrebbe trovare nell'immediato una sistemazione. Ad un prezzo sicuramente accessibile. 

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Le rivolte di domani saranno per il cibo, e l'Italia è in prima linea

25 Settembre 2012

Uno studio del 2011 metteva in relazione lo scoppio di sanguinose rivolte in tutto il mondo con l'aumentare dei prezzi del cibo, e prevedeva un forte scoppio di violenza per l'agosto 2013. Le multinazionali che gestiscono le sementi si stanno preparando, mettendo in cassaforte la loro esclusiva di commercializzare e scambiare i semi. E il governo italiano dà loro una mano, mettendo al bando i prodotti a chilometro zero.

di Andrea Degl'Innocenti  - 24 Settembre 2012


Secondo uno studio effettuato dal Complex Systems Institute le prossime rivolte globali scoppieranno ad agosto 2013, all'aumentare dei prezzi del cibo
 
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Premio Comuni a 5 stelle: Massarosa vince la sesta edizione

25 Settembre 2012

24 Settembre 2012


Vincitore assoluto della sesta edizione del Premio Comuni a 5 stelle è il comune di Massarosa, in provincia di Lucca

Si è tenuta sabato scorso, 22 settembre, a Corchiano, in provincia di Viterbo, la premiazione della sesta edizione del Premio nazionale dei Comuni a 5 stelle, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La premiazione si è svolta presso la Sala consiliare del Municipio di Corchiano (VT), alla presenza di Bengasi Battisti (sindaco di Corchiano), Luca Fioretti (Presidente Comuni Virtuosi) e Marco Boschini (Coordinatore Comuni Virtuosi), Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF), Nicola Piovani (Pianista e compositore).

Il premio Comuni a 5 Stelle è nato nel 2007 su iniziativa dell'Associazione Comuni Virtuosi con lo scopo di individuare, valorizzare e premiare le buone prassi in campo ambientale nelle cinque categorie del bando: gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita.

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Aria: criticità particolato per un terzo degli europei; l’Italia tra gli ultimi della classe

25 Settembre 2012

Quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di particolato in sospensione nell'aria (il famoso PM10 o PM 2.5) una delle sostanze inquinanti più nocive per la salute umana in quanto penetra nelle parti sensibili dell'apparato respiratorio. Questo in estrema sintesi quanto emerge dalla Relazione 2012 dell'Agenzia europea per l'ambiente sulla qualità dell'aria, che riporta dati riferiti al periodo 2001-2010. Nello specifico, per il particolato viene stimato che nel 2010 il 21% della popolazione urbana sia stata esposta a livelli di concentrazione di PM10 superiori ai valori limite giornalieri, fissati dall'Ue a salvaguardia della salute e fino al 30% della popolazione urbana sia stata esposta a livelli di concentrazione del particolato più fine (PM 2.5) superiori ai valori limite annuali fissati dall'Ue; addirittura secondo i livelli di riferimento dell'Oms, che sono ancora più severi di quelli imposti dalla normativa dell'Ue, rispettivamente fino all'81% e al 95% degli abitanti delle città si trovavano esposti a concentrazioni di PM superiori ai valori di riferimento stabiliti per la protezione della salute umana. Per quanto riguarda l'ozono l'esposizione nei centri urbani è molto elevata: il 97% degli abitanti delle città dell'Ue nel 2010 era esposto a concentrazioni di O3 superiori al livello di riferimento dell'Oms e il 17% era esposto a concentrazioni superiori al valore obiettivo fissato dall'Ue per l'O3. Migliora invece la situazione per altri inquinanti come il biossido di azoto, ilbiossido di zolfo (SO2), il monossido di carbonio, benzene e metalli pesanti mentre preoccupano i dati del cancerogeno benzo(a)pirene dato che una percentuale importante della popolazione urbana nell'Ue (20-29% tra il 2008 e il 2010) era esposta a concentrazioni superiori al valore obiettivo dell'Ue (1 ng/m3), che dovrà essere rispettato entro il 2013. 

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