Primo soccorso naturale per i vacanzieri che prediligono le cure naturale ai farmaci.
In valigia è d’obbligo lo spazio medicinali ma il pronto soccorso vacanziero può essere arricchito dai rimedi naturali. La praticità è la pronta risposta a un malanno senza attesa del medico ma anche l’esterma stabilità dei preparati: i granuli omeopatici rimangono stabili a qualsiasi temperatura e hanno grande versatilità, l’utilizzo è declinabile a più situazioni e soprattutto non serve la ricetta medica per ritirarli in farmacia. Belladonna, ad esempio, è un rimedio per la febbre ma può essere utilizzato ogni volta che ci troviamo in una situazione di arrossamento e tumefazione con i tessuti gonfi ed edematosi a causa dell’infiammazione. Belladonna serve per la gola gonfia ma anche per un ponfo della pelle stile puntura di insetto. Allo stesso modo serve per una congiuntivite o una scottatura solare. I granuli di ognuno dei rimedi che analizzaremo necessitano di una diluizione bassa che ben si addice all’acuto della manifestazione: diluizione 5 CH oppure 7 CH, 5 granuli almeno ogni 8 ore, prima o lontano dai pasti. Scopriamo insieme i rimedi.

Ambiente ed Ecologia

L’abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, rappresenta la causa primaria del randagismo.
LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA
La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.
E poi, cosa è successo? E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno.
Soldi UE ai Paesi poveri, ma i progetti smaltimento rifiuti sono tossici.
Inceneritori finanziati da Paesi Europei in Africa.
Secondo un rapporto della Global Alliance for Incinerator Alternatives (GAIA), nei paesi in via di sviluppo(PVS) attraverso il Clean Development Mechanism (CDM) dell’Unione Europea vengono supportati progetti di smaltimento dei rifiuti che minacciano i mezzi di sussistenza delle comunità e innalzano il livello delle emissioni tossiche.
Lo studio afferma che in tal modo l’Unione sta finanziando metodi contrari ai propri orientamenti e che risulterebbero illegali negli Stati Membri.
I progetti incriminati riguardano in particolare inceneritori che bruciano materiali riutilizzabili senza considerazione per la prevenzione dei rifiuti o il riciclaggio, come ad esempio l’impianto Changsu nella Cina orientale.
di Guido Iodice e Daniela Palma, Keynesblog.com per greenreport.it
Si è ormai diffusa in questi ultimi anni di crisi economica l'idea che il recupero del degrado ambientale e la lotta al cambiamento climatico possano offrire un'ottima opportunità per il rilancio dell'attività produttiva. "Green economy" e "green growth" sono così diventati termini di uso corrente, impiegati per indicare l'elaborazione di strategie di sviluppo economico che concorrano alla salvaguardia dell'ambiente e che segnino l'inizio di una nuova (e sempre più attesa) stagione di crescita dell'occupazione.
Non è in effetti difficile immaginare il ruolo che un progetto così ambizioso quale è quello della riconversione ambientale dei sistemi produttivi, potrebbe avere per le economie più avanzate attualmente più coinvolte nella spirale della recessione. Tuttavia è alquanto arduo immaginare come questo processo di riconversione possa iniziare a funzionare a pieni giri in presenza delle crescenti incombenze finanziarie che fanno seguito alla crisi finanziaria delle maggiori economie occidentali e ai piani di austerity che vengono predisposti ai fini di una (presunta) riduzione dei "debiti sovrani". E se da un lato nel corso dei più recenti Summit internazionali sul Clima (incluso Rio+20) sono state poste le basi per piani di intervento pubblico per la realizzazione di investimenti in infrastrutture e tecnologie orientate all'ambiente, allo stato dei fatti siamo ancora in presenza di "scatole vuote" , che tali sembrano essere destinate a rimanere non si sa bene per quanto tempo.
Il manifesto per l’energia sostenibile per costruire insieme l’era delle fonti rinnovabili. Intervista a Gianfranco Padovan, presidente dell’associazione Onlus EnergoClub.
Occorre quindi chiudere al più presto l’era del petrolio per inaugurare l’era delle fonti rinnovabili. La più grande sfida della civiltà moderna è la riconversione del sistema energetico. L’attuale sistema italiano, basato per circa il 90% su fonti fossili inquinanti, costose, limitate e gestite da pochi Paesi politicamente instabili, determina conseguenze gravi sull’economia, l’ambiente e la salute dei cittadini.
Al contrario, le fonti rinnovabili sono inesauribili, ampiamente disponibili, per loro natura libere e distribuite e già ampiamente disponibili nel territorio, quali il solare, nelle varie forme di termico, fotovoltaico e termodinamico, ma anche la geotermia e le biomasse, l’energia eolica e idroelettrica.
Nel Cilento, culla della Dieta Mediterranea e che oggi la Shell si propone di trivellare si sta svolgendo da luglio la seconda edizione di Fruit&Salad on the beach, distribuzione gratuita di frutta e verdura già lavata e sbucciata sulle spiagge tra Salerno e S.Maria di Castellabate e fino al 9 agosto.
Durante un’uscita speleologica alla Grotta di Castelcivita (SA), senza nessun programma particolare, abbiamo sentito una strana corrente d’aria, come può accadere in grotta. Ci siamo incuriositi e dopo un pó (un bel pó, direi…mesi) siamo tornati, per capire cosa succedesse lí.

Con nostra grande sorpresa al di là di una frana e dopo un “bicchiere” abbiamo trovato un “vuoto”, nessun segno di passaggio prima di noi, nessuna orma, nessun ancoraggio artificiale e niente di naturale che ci facesse pensare che qualcun altro fosse passato di lá. Un nuovo ramo? Sembrava impossibile.
Comunicato stampa del 3 agosto 2012
Finalmente parte concretamente il piano di bonifiche nell’area vesuviana.
Dopo il partenariato convocato dalla Regione Campania per il Piano di bonifiche che presto approderà in Consiglio regionale al quale abbiamo partecipato con le nostre controdeduzioni in parte accolte, stamane si è svolta presso il Ministero dell’Ambiente a Roma, a cui abbiamo chiesto e ottenuto di partecipare, la Conferenza dei servizi per l’intervento di bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Aree del Litorale vesuviano e sue subperimetrazioni, riguardante in particolare e per gran parte l’area vesuviana di Terzigno con il distretto delle discariche Pozzelle (Sari), al fine di acquisire i relativi pareri di competenza e di caratterizzazione per la definizione dei progetti.
Come coltura l’insalata risente molto delle alte temperature e necessita d’irrigazioni regolari e non eccessive. Il mese di agosto è particolarmente adatto per il trapianto delle piantine d’insalata: recatevi nel vostro vivaio di fiducia e comprate alcune piantine. Il nodo più importante da sciogliere, se si decide di coltivare la verdura sul proprio balcone è quello del vaso. La profondità necessaria per consentire alla pianta di crescere adeguatamente è pari a 30 cm. La lunghezza potrà variare a seconda delle piante che intendete sviluppare. Un vaso rettangolare lungo 60 cm è adatto, ad esempio, per la crescita di tre cespi al massimo.








