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Fonti Energetiche

Solare termodinamico: addio oli e sali, basta solo la sabbia del deserto

08 Gennaio 2016

Dimostrato negli Emirati Arabi come la sabbia possa essere impiegata con successo negli impianti di solare termodinamico per immagazzinare l’energia termica fino a 1000° C, senza bisogno di un fluido termovettore.

Accumulo energetico a chilometri zero per il solare termodinamico degli Emirati Arabi. Un team di ingegneri del Masdar Institute of Science and Technology era alla ricerca di un materiale economico a facilmente reperibile per stoccare l’energia termica negli impianti solari a concentrazione. Perché allora non guardare ad una delle materie prime più abbondanti a livello locale? Nasce così Sandstock, progetto di ricerca che ha sviluppato un sistema di raccolta e stoccaggio dell’energia solare low cost, a base unicamente di particelle di sabbia del deserto. In realtà l’utilizzo di questa materiale per lo storage non è una novità: accumulatori solidi sono spesso usati all’interno di sistemi duali in coppia con fluidi termovettori. Tuttavia se i primi sono elementi economici – per l‘appunto sabbia, calcestruzzo o rocce – i secondi, tipo gli oli termici, sono decisamente più cari (a meno che non si usi come fluido l’aria, come nel caso dell’impianto STEM).

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Fotovoltaico in plastica, ridotta al minimo la perdita energetica

10 Dicembre 2015

Da un team di ricercatori giapponesi, arriva un nuovo polimero che aumenta l’efficienza delle celle solari in plastica.

Il fotovoltaico in plastica guadagna terreno nell’oligopolio del silicio e degli altri semiconduttori “tradizionali”.
Alternative a basso a costo e basso impatto ambientale, allo stato attuale le celle solari polimeriche sono ancora ben lontane dalle prestazioni delle controparti presenti sul mercato. Uno degli elementi che costituiscono il gap d’efficienza è costituito dalla perdita energetica durante la conversione dei raggi luminosi in elettricità.

Le celle funzionano perché i fotoni della luce colpiscono il materiale semiconduttore creando coppie di elettroni liberi e lacune, ovvero cariche negative e positive; ogni coppia però mette a disposizione solo una certa quantità d’energia rispetto a quella del fotone incidente; la quantità di energia persa durante la conversione è risultata essere sempre maggiore nelle celle solari a base polimerica rispetto quelle a base di silicio.

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Riforma della bolletta elettrica, ecco cosa cambia

04 Dicembre 2015

Redistribuzione delle tariffe tra diverse tipologie di famiglie e maggiore semplificazione. La riforma delle tariffe elettriche dell’AEEGSI promette maggiore equità ma le critiche restano

Riforma della bolletta elettrica, ecco cosa cambia

Parte la riforma della bolletta elettrica italiana Con l’approvazione ieri della delibera 582/2015/R/eel, l’Autorità per l’Energia (AEEGSI) dà il via al processo di revisione delle tariffe elettriche, rispondendo a quanto chiestoci dall’Europa con la direttiva comunitaria 27/2012 sull’efficienza energetica. A partire dal 1° gennaio 2016 e seguendo un processo graduale lungo tre anni, la riforma della bolletta elettrica andrà a colpire 30 milioni di utenti domestici. E “colpire” sembra essere il termine più adatto da usare se si considerano quelli che saranno i principali risultati di questa revisione strutturale: le tariffe elettriche aumenteranno a chi consuma meno a favore delle utenze più energivore.

Strano ma vero: come spiega la stessa Authority, si tratta semplicemente di uniformarsi agli altri paesi europei, superando l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema, che vede il costo unitario del kWh crescere per scaglioni all’aumentare dei prelievi.

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La green economy in Italia è già realtà

07 Novembre 2015

(Maria Antonietta Giffoni)

Lo dicono i numeri di GreenItaly 2015, il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere che misura e pesa la forza della green economy nazionale.

"Un’impresa su quattro dall’inizio della crisi - si legge nel comunicato stampa - ha scommesso .... sulla green economy. Sono infatti 372.000 le aziende italiane (ossia il 24,5% del totale) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.
L’orientamento green si conferma un fattore strategico per il made in Italy: alla nostra green economy si devono 102,497 miliardi di valore aggiunto - pari al 10,3% dell’economia nazionale - e 2milioni 942mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze 'verdi'. Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale ed è destinata a salire ancora entro dicembre. Dalla green economy infatti arriveranno quest’anno 294.200 assunzioni legate a competenze green: ben il 59% della domanda di lavoro".

"La vocazione italiana alla qualità - ha affermato il presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci - si esprime in una tensione al futuro che ha avuto proprio nella green economy uno strumento formidabile per migliorare i processi produttivi, realizzare prodotti migliori, più belli, apprezzati e responsabili. Puntando sul green non solo il made in Italy ha coniugato qualità, tradizioni, innovazione e competitività, ma ha aperto la via dell’economia circolare. Un nuovo modello di sviluppo che somiglia molto a quell’economia a misura d’uomo, che rifiuta lo scarto, attenta alla custodia della casa comune di cui parla Papa Francesco. Un’economia in cui un’Italia che fa l’Italia è già in campo, che è strategica anche per il Pianeta e può rappresentare il nostro contributo alla Cop21 di Parigi".

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Stoccaggio delle energie rinnovabili, in Svizzera basta un container

29 Ottobre 2015

Collegata a uno dei parchi fotovoltaici più grandi della Svizzera una super batteria industriale che si mantiene funzionante al 100% per ben 15mila cicli di carica-scarica

Stoccaggio delle energie rinnovabili, in Svizzera basta un container

 

 

 

 

 

 

 

L’energy storage è l’ultima frontiera della ricerca energetica verde. Riuscire a realizzare un sistema di stoccaggio delle energie rinnovabili efficiente ed economico, è fondamentale per rendere le fonti come solare ed eolico, affidabili e continuate. L’ultima novità arriva ora dalla Svizzera, e più precisamente dal Cantone di Vaud. Qui, infatti, il politecnico elvetico EPFL ha inaugurato un’innovativa batteria di taglia industriale per la gestione e la conservazione di energia pulita. Direttamente collegato a un vicino parco fotovoltaico (uno dei più grandi mai realizzati in Svizzera), il sistema di stoccaggio delle energie rinnovabili verrà utilizzato per condurre test reali sull’integrazione dell’elettricità generata dai moduli solari, nella rete elettrica nazionale. 

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La mobilità elettrica di piccola taglia è pronta per il boom

24 Settembre 2015

Sotto la spinta dei motorini e dei tricicli elettrici, l’e-mobility di piccola taglia è pronta a fare il grande salto

La mobilità elettrica di piccola taglia è pronta per il boom

E’ il momento d’oro della mobilità elettrica di piccola taglia. Secondo un nuovo rapporto della società d’analisi IDTechEx, la vendita di veicoli elettrici di piccole dimensioni come le e-bike, gli scooter plug-in o le city car a batteria, entro il 2026 supererà i 33 miliardi di dollari. Secondo gli analisti, i mezzi elettrici per così dire “mini” sono in una posizione privilegiata per trarre i maggiori vantaggi dagli attuali megatrend dell’atomotive. Questo settore del mercato è pronto a passare da comparto di nicchia a vero e proprio cavalla di battaglia nel prossimo decennio. Il merito è delle caratteristiche intrinseche di questa opzione di mobilità: dimensioni ridotte, leggerezza, prezzi in calo e una tecnologia che si permette più incursioni nel mondo delle fonti rinnovabili di  quanto non facciano i mezzi tradizionali.

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Dagli scarti dei fagioli l’eco-packaging italiano

21 Settembre 2015

Nasce da un’idea di Pedon la prima carta per packaging alimentare derivata dagli scarti della lavorazione dei fagioli 

Dagli scarti dei fagioli l’eco-packaging italiano

Non saranno i fagioli magici della popolare fiaba inglese, ma i legumi impiegati da Save the Waste hanno portato a risultati pur sempre interessanti. Il progetto in questione, nato dalla azienda di distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari Pedon, si occupa di riutilizzare gli scarti vegetali della lavorazione dei fagioli per dar vita una carta da eco-packaging, sostenibile, riciclabile e certificata. “Il processo – spiega la società – inizia con la selezione delle sementi garantite NO OGM coltivate da migliaia di famiglie di agricoltori all’interno di programmi per lo sviluppo economico e agricolo, come l’accordo di coltivazione siglato nel 2013 da ACOS Ethiopia PLC, società del Gruppo Pedon, con due Unions, le cooperative agricole che lavorano nello stato di Oromia della Repubblica Federale di Etiopia”.

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Freescoo: il condizionatore fotovoltaico off-grid dell'ENEA che taglia la bolletta e le emissioni

13 Maggio 2015

Scritto da Francesca Mancuso

Casa sempre fresca, d'estate, utilizzando sì il condizionatore ma sfruttando l'energia solare. È questa la nuova soluzione proposta dall'Enea. Un condizionatore fotovoltaico, in grado di rinfrescare senza produrre emissioni inquinanti e risparmiando in bolletta.

Si chiama FREESCOO (FREE Solar COOling) il condizionatore d'aria compatto presentato durante il workshop sull'utilizzo del calore solare e ambientale per la climatizzazione che si è svolto 4 maggio scorso all'Enea, a Roma.

Lo speciale condizionatore in un solo dispositivo racchiude trattamento dell'aria, climatizzazione, deumidificazione e raffreddamento.

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Solarexpo 2015: l’accumulo domestico di elettricità solare accelera la rivoluzione dei “prosumers”

31 Marzo 2015

Fotovoltaico, sistemi di accumulo e veicoli elettrici sono stati definiti disruptive technologies, cioè tecnologie che con la loro diffusione, conseguente alla drastica riduzione dei loro costi, potranno ulteriormente stravolgere il sistema elettrico, portando le stesse utility a cambiare modelli di business oppure a soccombere.

Diversi studi dimostrano che l’elettricità prodotta con il fotovoltaico sul tetto e accumulata nelle batterie, in tempi molto brevi, forse già entro il prossimo anno, costerà in molti casi meno di quella prelevata dalla rete.

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Eolico, così produce di più

15 Marzo 2015

eoilico

Il vento non è solo un elemento meteorologico di disturbo, qualche volta molto dannoso, come è accaduto nei giorni scorsi. È anche una risorsa energetica importante. Ma per sfruttarlo serve un attento calcolo delle sue potenzialità per definire precisamente localizzazione e struttura degli impianti eolici. Un importante contributo in tal senso arriva adesso da Giovanni Gualtieri dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr) di Firenze, con lo studio ‘Surface turbulence intensity as a predictor of extrapolated wind resource to the turbine hub height’ pubblicato su Renewable Energy. 

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