La nuova scoperta del Technion israeliano che potrebbe rivoluzionare il fotovoltaico
Fonte: greenreport
di Umberto Mazzantini
Utilizzando l'energia solare e film ultrasottili di ossido di ferro (comunemente noto come ruggine), i ricercatori del Technion, l'Istituto di tecnologia di Israele, hanno trovato un nuovo modo per scindere le molecole d'acqua in idrogeno e ossigeno. Secondo i ricercatori israeliani, la scoperta, ("Resonant light trapping in ultrathin films for water splitting") pubblicata su Nature Materials, «Potrebbe portare a modi più efficienti e meno costosi per immagazzinare l'energia solare sotto forma di idrogeno come base per i combustibili. Questo potrebbe essere un importante passo avanti nello sviluppo di sostituti validi per i combustibili fossili».
Avner Rothschild, del dipartimento Materials science and engineering del Technion, spiega: «Il nostro approccio è il primo nel suo genere. Abbiamo trovato un modo per intrappolare la luce in film ultrasottili di ossido di ferro che sono 5.000 volte più sottili rispetto alla carta da ufficio. Ciò consente la conversione di energia solare ad alta efficienza e con materiali a bassi costi di produzione».










